SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

domenica 18 ottobre 2015

FIABE PER ADULTI DI CUORE

SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI 
(presenti nel presente, qui ed ora), 
NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI 
(la consapevolezza) 
- Gesù di Nazareth -












Le tracce della mia infanzia 
le trovo sempre nelle cicatrici delle mie gambe, 
mentre le tracce della vecchiaia 
le trovo nelle rughe del mio volto ... or dunque 
per rintracciare la fiaba della mia vita 
devo solo collegare 
le tracce delle gambe con quelle del volto ...








                                                      GLI ARCHETIPI 




Simboli archetipi codici sono sempre stati celati non solo nella scrittura, ma in qualsiasi tipo di arte, dalla musica alla scultura, dal teatro alla pittura... Michelangelo per esempio nascondeva dietro immagini dei profondi significati, la cappella sistina andrebbe vista con diverse chiavi di lettura. Leonardo, Caravaggio e tutti i grandi geni ci hanno detto più di quello che nell'apparenza si vede, perchè loro comunicavano come lo fa la natura e la realtà che ci circonda: sotto il velo del divino. I testi sacri e le fiabe pure, sono fontane di archetipi dove giacciono profondi misteri.




                                                        GLI DEI ANTICHI







GLI DEI SONO NATI 
DALLA SEPARAZIONE NELLE NOSTRE FORZE PSICHICHE 
E MORIRANNO QUANDO NOI SAREMO CONSAPEVOLI, ILLUMINATI, CIOÈ' QUANDO QUESTE FORZE 
SARANNO DI NUOVO UNITE.









                                        I COMPLESSI PSICOLOGICI 




Il Complesso è La correlazione tra carattere (tipo psicologico ) e società, ovvero le nevrosi di relazione tra l'Io e il Sè. In altre parole attraverso i complessi noi possiamo facilmente disattivare i meccanismi sbagliati che ci condizionano nella nostra naturale spontaneità e naturalezza dell'essere e dell'agire. Sono una serie di sentimenti di tipo cosciente, sgraditi, inevitabili, arrecanti incertezze e ansie nei riguardi del soggetto interessato e non alterabili con il ragionamento. Carl Gustav Jung coniò il termine "complesso" per identificare quel materiale che più condiziona la nostra esistenza, più o meno inconscio, che nasce e vive in noi attraverso espressioni sintomatiche con tonalità più o meno nevrotiche dalla quale la nostra personalità prende vita. Jung annunciò che non sono i sogni la via regia per l'inconscio ma il complesso stesso. In questo album ne deluciderò alcuni dei complessi psicologici più comuni.


                                              I PUZZLE DI UNA FIABA 


Per decodificare una fiaba è necessario conoscere il percorso interiore che fa un anima a grandi linea, per questo è facile rintracciare in tutte le fiabe dei punti di riferimento chiave e fissi, ragione per cui troviamo sempre nelle fiabe il mago, la principessa, l'animale che ti parla, la casa abbandonata nel bosco, lo specchio magico o la pozione miracolosa e via dicendo. Nella pagina dedicata a questa tematica cercheremo perciò di fissare questi punti di riferimento approfondendo ogni figura e personaggio chiave ricorrente in quasi tutte le fiabe. 


                                               IL ROVESCIO DELLE FIABE


Se le fiabe sono una rilettura a specchio della nostra parte inconscia, allora dovremmo provare a capovolgerle nel senso opposto per vedere come dall'altra parte di noi stessi la nostra parte oscura; sarà questo lo scopo di questa parte del blog, una pagina dedicata a spunti di introspezione in controluce... per esempio: un cappuccetto rosso che divora i lupi. 


"La cultura dominante preferisce fingere, soprattutto quando si tratta di bambini, che il lato oscuro dell'uomo non esista, e professa di credere in un'ottimistica filosofia del miglioramento... La psicoanalisi fu creata per consentire all'uomo di accettare la natura problematica della vita senza  esserne sconfitti o cercar di evadere dalla realtà. Freud prescrive che soltanto lottando coraggiosamente contro quelle che sembrano difficoltà insuperabili l'uomo può riuscire a trovare un significato alla sua esistenza". 


- Bettelhiem -


                                           LE CHIAVI DI LETTURA


 Molte sono le chiavi di lettura di una fiaba, anzi ognuno ha la sua chiave come ognuno ha una serratura diversa nel proprio cuore e nella propria mente, non a tutti piace la stessa fiaba, non a tutti colpisce lo stesso personaggio, perchè ognuno di noi ha dei filtri e delle risonanza personali che si rispecchiano in diversi modo, ragione per cui in questo blog analizzeremo diverse fiabe, sta ad ognuno di voi cercare la sua e leggerla secondo la propria disponibilità e capacità, ma per aiutarvi a trovare se non la chiave almeno la serratura, in questo album daremo alcuni indizi indispensabile di alcune forme e prassi basilari per intraprendere il viaggio.




                               MORFEO E IL SUO REGNO DEI SOGNI

MORFEO, DIO DEL SOGNO 
Morfeo è a noi conosciuto come il Dio del sonno. Nelle sue apparizioni notturne, prendeva le forme delle persone o delle cose sognate. Egli quando inviava sogni popolati da forme umane portava sempre con sé un mazzo di papaveri con cui, sfiorando le palpebre dei dormienti, donava loro realistiche illusioni. Morfeo viene sia dal greco "Morphnos" = tenebre e anche "Morphe" forme, dunque i sogni sono figli della notte o forme nelle tenebre , donde Morfeo Dio del sonno. Ma la dea Notte, secondo la mitologia, genera non solo Ipno (il Sonno) ma anche Tanato (la Morte), perchè infatti nel sonno in qualche modo noi moriamo, il sonno è fratello della morte ed è per questo che nel sonno i sogni ci rivelano il senso della vita attraverso i simboli.

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