SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

ANIMALI SIMBOLICI

IL CAVALLO NERO (aspetto negativo) 
La simbologia che riguarda il cavallo è vastissima e spazia dagli aspetti eroici e luminosi a quelli oscuri di bestia “infernale” posseduta da uno spirito indomito e malvagio, concentrato di energia demoniaca. E' simbolo della nostra forza volitiva quindi indomita o addomesticata. Il cavallo nero è affascinante in quanto ispira mistero, molto ricorrente nei sogni delle passioni trasgressive, dei desideri sessuali proibiti, di una forza distruttiva (tipo i 4 cavalieri dell'Apocalisse). Quando il cavallo agisce a favore delle forze del male è simbolo della parte maschile psichica in noi succube della sua ombra , per questo schiavizza in noi la parte femminile (non vi meravigliate quindi se tante donne sono attratte dall'uomo bastardo o tanti uomini sono affascinati dalle donne esibizioniste). ATTENZIONE: se sapete orientare questa forza a vostro favore il nero acquista una valenza POSITIVA, come lo è il nero della notte per vedere le stelle, è la forza dell'autodisciplina e dell'autocritica che sa riconoscere i propri sbagli e farne esperienza.


IL CAVALLO BIANCO (aspetto positivo)
La simbologia che riguarda il cavallo è vastissima e spazia dagli aspetti posotivi eroici e luminosi a quelli negativi oscuri di bestia “infernale”. E' simbolo dell'istinto inconscio reso consapevole quindi ci rende regali (ogni grande cavaliere ha un degno cavallo). Il cavallo bianco è generalmente legato all’istinto che viene guidato ed incanalato, che tende alla trascendenza delle pulsioni fisiche e guida verso l’energia spirituale. E' la forza del femmineo che possiede nella sua spiritualità la forza natura di un animale potente (il cavallo). ATTENZIONE: Il bianco può acquistare una forza negativa quando le persone cercano nel bianco una purezza e una chiarezza irreale maniacale, quando il cavallo diventa bianco intoccabile per la sua purezza moralista è un richiamo di certe persone intoccabili per una tendenza maniacale di ipersensibilità pignola scorbutica e permalosa, quindi i classici e tipici perfezionisti che eliminerebbero qualsiasi imperfezione tranne questa loro maniacale sete di perfezione assurda ed irreale. 






IL CAVALLO NELLA SUA FEMMINILITA'
Di solito si associa il cavallo ad una forza maschile, come abbiamo visto precedentemente invece a livello psicologico ha un aspetto sia femminile (yin) che maschile (yang). La chioma del cavallo e la sua coda invece hanno una forte connotazione al principio femminile materno per la sua caratteristica di simbolo legato alle divinità terrestri ed acquee, ma pure l’ aspetto istintuale di vitalità ed animalità libidica: la fedeltà avvolta da una tenerezza unica come lo è la passività di un cavallo forte che ama il suo padrone o padrona. Questo aspetto dona al cavallo la sua eleganza, come la delicatezza dona femminilità ad una donna.



L'ASINO
I luoghi comuni hanno sempre dato all'asino un senso negativo (anche al lupo solo cattivo) all'asino come simbolo di testardaggine, ignoranza e pigrizia, affibiati di volta in volta a chi si dimostra incapace ( 'sei un asino!'), o di chi si ostina nelle proprie convinzioni("sei testardo come un mulo!"), tanto per citarne un paio, ma l'asino ha un significato più sottile e profondo: La grandezza, la forza e la tenaccia avvolte nell'umiltà, è sempre visto un cavallino di seconda categoria, invece Gesù lo sceglie per entrare trionfante a Gerusalemme al posto di un Cavallo regale; l'asino è un animale che vive in regioni quasi 'impossibili', quelli selvatici dei deserti. Si accontenta di un magro pasto e rimane accanto all'uomo, incurante del fatto che quest'ultimo ne ha fatto il simbolo del non sapere. Nella fiaba di Shrek le si dà il gusto posto: la voce della coscienza, spensierata, divertente persino scocciante ma sempre valida e necessaria alla fin fine. Presso i Caldei era messaggero di morte,la divinità che vi si presiedeva si manifestava inginocchiata su un asino; i Greci lo collegavano a Saturno, in relazione con la materia, la terra, l'isolamento, la fine delle cose; godeva di venerazione perchè considerato coraggioso e lo attribuivano anche al dio Marte e a Dioniso. Ricordiamo la favola 'Pelle d'Asino'. La meravigliosa Fanciulla (principessa) è nascosta sotto le spoglie di un disprezzabile asino... Allo stesso modo la nostra Pietra Filosofale, è celata nella materia prima grezza, vile, chiamata con i nomi più degradanti che abbiamo visto parlando del linguaggio dell'Alchimia.



IL DRAGO
Animale leggendario che nonostante la sua origine fantastica, è profondamente radicato nella psiche collettiva, e per questa ragione compare di frequente nei sogni dell’uomo moderno e civilizzato. Ricco e complesso nella sua simbologia perchè è rettile come un serpente, alato come un aquila, possente quadrupede come un dinosauro e per di più sputa fuoco, l'elemento incontrollabile per eccellenza. Tutto questo fa del drago i contenuti dell’inconscio più rinnegati e potenti con cui confrontarsi per conquistare la propria energia inconscia, per utilizzarla senza farsene asservire. Guardiano di caverne e di tesori, quindi ostacolo per l'eroe che dovrà raggiungere la sua maturità finale. Sia Jung che Freud riconoscono nel drago la peculiarità dell’archetipo materno con cui l’individuo dovrà combattere per potere sentire ed esprimere la propria carica libidica e la propria sessualità. La vittoria sul drago è il trionfo dell’io sulle forze regressive dell’inconscio che si tradurrà nella capacità di affrontare e superare i drammi e i cambiamenti che la vita presenta. In oriente quindi il Drago è visto nel suo aspetto positivo: moto di sapienza, di ricerca di superamento di grandezza; in occidente (purtroppo) è stato visto in senso negativo: forza malefica, satanica e distruttrice. In realtà è sia buono che cattivo, sta poi a noi saper farne uso in bene o in male di questa forza istintuale ed inconscia. 


IL LUPO
Oltre a quanto detto sul lupo altrove (nell'album su Cappuccetto Rosso), l'immagine del lupo pervenuta a noi in maniera distorta e negativa è da rivalutare. Persino in Italia il detto "in bocca al lupo" vien capito in modo da cacciatori per cui si risponde "Crepi il lupo". Invece lo sapevate che essere in bocca al lupo è la più grande grazia e protezione!?. Il lupo è un’animale affascinante. Costruisce la sua tana in luoghi sicuri e segreti e riuscire a trovarla è cosa rara. Per istinto sposta i propri cuccioli in bocca, soprattutto quando vi è un pericolo: il lupo che sta difendendo i cuccioli è quanto di più feroce possa esistere in natura. I cuccioli in bocca al lupo sono protetti al massimo e augurare a qualcuno di trovarsi in bocca a questo magnifico animale è un modo per auspicargli di essere protetto e guidato dallo spirito forte e maestoso del lupo. Dopotutto anche Romolo e Remo sono stati allevati da una lupa, animale non scelto a caso: la lupa li trovò, li allattò e li portò in bocca fino ad una grotta per proteggerli, era un animali sacro e simbolo di lotta ferocia e guerra. Fu anche il cristianesimo a caricare il lupo di una forza pericolosa e negativa: il lupo minaccia il gregge del Signore quindi immagine del diavolo: lupi travestiti di agnelli. Ben si sa che il lupo caccia solo per fame e spesso d'inverno quando costretto ad avvicinarsi ai luoghi abitati, altrimenti rimane nel suo habitat isolato. Non caccia per cattiveria nei pollai, solo per estremo bisogno si avvicina a luoghi abitati. Infatti nell'antica Roma le case di prostituzione si chiamavano i lupanar cioè il luogo dove i lupi-uomini affamati di sesso venivano a cibarsi indisturbati, donde il femminile lupa che significa puttana nel latino antico. Dunque meglio ridare al lupo la sua natura e simbolismo maestoso e positivo, basta con la leggenda del lupo cattivo che tanto trae in inganno il suo significato psicanalitico. Il lupo è l'antenato del miglior amico dell'uomo: il cane, se lo addomesticate è simbolo di aver addomesticato cioè conosciuto la parte più istintiva selvaggia e sconosciuta di voi stessi: l'inconscio.


IL SERPENTE
Il serpente rappresenta il Potere femminile ed è un simbolo polivalente, universalmente presente in tutte le culture. E’ l’antenato mitico, il vivificatore, simbolo stesso della cura, è l’animale originario alle sorgenti della vita e della libido. Noi come il serpente portiamo dentro un veleno eppure non moriamo, perchè il veleno è rinchiuso nell'inconscio. Se ben ricordate quando il popolo di Israele nel deserto fu infedele Dio disse di fare un serpente innalzarlo in alto e guardarlo in faccia: adorarlo (nel senso buono: volere se stessi, accettando il proprio male). Questo significa guardare in faccia il tuo sbaglio, accettarlo, volerlo bene, PERDONARTI . Non è per niente facile guardare in faccia chi ti sputa veleno e ti uccide ed amarlo. L'inconscio è come la medicina omeopatica: si somministra lo stesso veleno a base dosi, è la riconoscenza!!!. Nella nostra cultura prevale il suo lato negativo in quanto la Cristianità, soprattutto nel pensiero medioevale, ne ha sottolineato la valenza malefica e distruttrice, associandolo spesso ASSURDAMENTE alla lussuria della donna (Eva o la Bestia dell’Apocalisse), quando nella Bibbia la donna sta a significare l'archetipo del femmineo, cioè della consapevolezza femminile che in noi è una potenza psichica che rigenera e partorisce la verità, ma il cristianesimo ha oscurato il senso della Donna nella società e la chiesa per motivi politici e religiosi, quindi il senso spirituale e psicologico è tutto da riscoprire.


LA VOLPE 
Ecco uno degli animali che ha una svariata simbologia, assai complessa, riflesso di una delle nostre dimensioni psichiche più nascoste: l'istinto femmineo selvaggio in preda alla fame e al pericolo della sopravvivenza, in questo senso la volpe incarna l'archetipo dell'assedio, la forza caotica della paura esistenziale. La volpe è incredibilmente intelligente, prendendo il suo simbolismo dal fatto di essere una abile escapista da trappole e problemi, eludendo i predatori, muovendosi di notte, il suo ambiente preferito (come i moti inconsci dell'anima). La volpe possiede anche le zampe nere che sono il simbolo della natura subdola, le sue zampe lasciano delle tracce dispersive, non dritte, quindi è simbolo di un emozione non chiara, che non sappiamo dove conduca e trasmette per sua natura un senso di sfiducia e enigma. Nella cultura cinese essa serve da specchio ai pensieri degli uomini, il suo ruolo è quello di scoprire i loro desideri più riposti e di far loro prendere coscienza delle responsabilità dei propri atti quindi rappresenta una seconda coscienza. Per i bretoni era uno degli animali esoterici, trasportatrice delle anime dei morti. Per seguire una volpe ci vuole una pazienza infinita, una delicatezza acuta, un istinto selvaggio, lei cerca sempre di confondere i suoi cacciatori (in molte culture per questo viene vista come simbolo delle donne sexy che si prendono gioco degli uomini); la caccia alla volpe ha per questo un significato psicologico: Usa l'Istinto e il tuo Acume per portare alla luce i tuoi desideri più nascosti, solo nella notte (introspezione interiore) potrai scorgerla. Il significato di mutaforma entra in gioco nella simbologia cinese così come in Giappone, tra i nativi americani del Nord America, nell'India orientale, tanto per citarne alcuni: queste e altre culture riconoscono la capacità della volpe di adattarsi al suo ambiente fuggendo ogni volta dai problemi quasi con poteri innaturali. La furbizia della volpa quindi non è negativa per natura, ma è la sua capacità positiva per sopravvivere, le strage che fa sono solo l'unico modo di sfamarsi: quando la volpe ha fame e non ha nulla da mangiare va a cercare un luogo ove ci sia della terra rossa e vi si rotola per sembrare tutta insanguinata. Poi si getta a terra e resta immobile, come se fosse morta, trattiene il fiato e si gonfia tutta. Così gli uccelli che la vedono giacere, gonfia, tutta rossa di sangue e senza respiro, con la lingua di fuori, credendola morta, si avvicinano alla sua bocca. È così che lei, veloce quanto astuta, li afferra e li divora. Anche le persone furbe, volpine, fanno lo stesso: si fingono buone, amiche, innamorate, deboli ecc.. finchè hanno la tua totale fiducia quando sei nelle loro mani o fauci colpiscono.




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