SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

ALLA RICERCA DEL BAMBINO SMARRITO IN NOI


ALLA RICERCA DEL BAMBINO SMARRITO IN NOI



Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa adolescente. 
Il giorno in cui l'adolescente perdona gli adulti diventa un essere maturo, se non li perdona rimane inconsciamente un adulto che si dà le arie di adolescente, quindi un bambino cresciuto ma mai maturato. 
Ma solo il giorno in cui la persona matura perdona se stessa diventa saggio e la prova di ciò avviene quando il saggio sente di vivere nuovamente come un bambino che non guarda più le imperfezioni degli adulti e vive nel suo mondo vietato ai minori di secoli.







Quando un adulto dice ad un bambino: "Devi crescere per capirlo, perchè un giorno da grande saprai quello che non posso spiegarti adesso", questo adulto sta nascondendo la sua infantile incapacità di dialogare con quel bambino (NON E' ALL'ALTEZZA DI QUEL BAMBINO, NON E' MATURO), dimostra che in realtà a maturare deve essere per primo lui. I bambini per quanto non siano ancora ad un altezza razionale per intendere intellettualmente una situazione, saranno sempre all'altezza affettiva di sentire quello che vogliamo dir loro, perchè il cuore arriva sempre prima della testa ad ogni questione.

NOI NON ABBIAMO FIGLI, 
SONO LORO AD AVERE NOI
Avere un figlio è l'esperienza più vicina che esista all'essere Dio, non per caso finisci quasi per non esistere, per non avere più una vita, per non avere più tempo, per donarti incondizionatamente. E' un corso intensivo che dura tutta la vita, un corso dove s'impara ad amare l'altro più di se stesso; anzi più che un corso è un percorso, dove impari a correggere i tuoi peggiori difetti per dare i migliori esempi. Essere genitori è lanciarsi da un aereo senza paracadute sapendo che come vada andrà a finire bene, perchè qui non si tocca mai fondo; è rischiare tutto, avere il coraggio di perdersi, di distaccarsi da quelle creature non tue, perchè sono solo un dono dato in prestito dalla vita per la loro vita quando se la prenderanno in mano ed andranno via da casa.




Vi ricordate quando da bambini 
volevamo crescere in fretta 
per essere come i grandi? 
quanto eravamo scemi, 
ma il problema è che il più rimane così.... scemi, cresciamo e rimaniamo come i grandi !!!






Quando un bambino ti passa un telefono finto, rispondi,
quando ti spara con un palo, fai finta di essere ferito,
quando ti passa la sua bambola, dagli una coccola,
quando fa finta di metterti paura, spaventati...
altrimenti ad essere finta sarebbe soltanto
la tua maturità, ma sopratutto la tua dignità
persa quando eri a sua volta un bambino.






Insegna ai tuoi figli 
ad essere felici attraverso la semplicità, 
da grandi impareranno a distinguere
 tra il valore delle cose e il loro prezzo










Leggere ad un bambino ancor prima che lui possa capire, gli insegna ad associare amore ed affetto con i libri e la lettura, perchè ancor prima di capire, lui gia sente che è un momento di massima importanza se viene con lui condiviso e vissuto.











  





Quando si educa un bambino si educa un uomo,
ma quando si educa una bambina si educa un popolo.
- Proverbio dei Nativi Indiani -  













Tutto l'amore che ti fu negato nella tua infanzia, devi rinunciare a cercarlo da grande perchè nessuno te lo darà, neppure coloro che ti ameranno sul serio, perchè loro ti ameranno da grande e tu inconsciamente vorrai essere amata da piccola. 
 Finchè questa rinuncia non avvenga, ogni amore adulto è a rischio di fallimento, ogni tuo tentativo di amare non sarà che mendicare comprensione e, peggio ancora, il tuo amore per quanto intenso non sarà mai adulto, bensì sarà solo il continuo piagnucolare di un bambino smarrito.














Quando trovo persone cosidette adulte 
e non amano più leggere le fiabe 
allora comprendo che 
se credono di essere troppo grandi per fare le cose dai piccoli, 
è perchè non sanno di essere in realtà piccoli per fare le cose grandi














IL BAMBINO TRA ISTINTO E RAZIONALITÀ
Il bambino è istinto puro, la sua razionalità non è ancora il suo punto forte (non ha ancora la capacità di logica, d'analisi e d'intuizione), per questo quando ha un conflitto interno non ne parla (non saprebbe farlo), preferisce agire portando all'esterno, sotto forma di lotta, quello che sente dentro e cerca soluzioni nell'ambiente esterno e mai cambiamenti interiori. La fiaba ha il potere di creare per lui lo scenario di questi conflitti e risolverli in maniera non traumatica vedendoli dall'esterno. La fiaba per il bambino è un vero transfert psicologico. Se invece cresce con il suo conflitto, è ovvio che non cercherà mai i cambiamenti interiori, ma ancor peggio, perderà l'istinto puro per cui invece di agire sull'ambiente subirà ogni cosa come un fantasma del suo conflitto infantile. Sa di avere ragione (Non si sente amato) ma non saprà mai dov'è l'errore (paura di dirlo apertamente). Il bambino ha paura di dire la verità quando sa di poter perdere l'amore dei genitori e questo amore mancato si traveste di paura avvolta da rabbia che prima o poi dovrà o incarnarsi in fobie.... paura di ragni, del buio, di luoghi solitari, di persone, ecc... o esplodere in odio per qualcuno o qualcosa. L'unico modo di smascherare questa rabbia e paura è attraverso un amore vero che permetta alla persona di sfogarsi senza essere nè rifiutata nè condannata, ma questo amore inizialmente subisce anche l'aggressione visuale del transfert. Se la persona che ti ama è matura regge la tempesta psichica, se non lo è allora scappa perchè anche lei vittima del suo inconscio transfert.




Leggere il giornale ogni giorno non ci rende giornalisti, come avere un piano a casa non ci fa essere dei pianisti, lo stesso vale per i figli, non basta averli per essere automaticamente un padre o una madre, ci vuol ben altro.







La pace nel mondo non può esistere, perchè la nostra società è stata fondata da millenni sulla competizione e questa è la matrice di ogni guerra per quanto essa possa sembrare insignificante. Già da bambini i giochi si fanno non per superare se stessi bensì per superare gli altri. A scuola uguale: si impara per avere i voti migliori, non per essere migliore, ma per essere il Migliore, per avere il posto migliore. Alla fine ogni ruolo in società ha solo uno scopo subdolo e tacito: dominare gli altri.




L'AMORE COME IMPRONTA GENETICA E IMPRINTING PSICOLOGICO!!! 
se un bambino nasce in cina con genitori cinesi imparerà a parlare il cinesi... chi nasce in Alaska si vestirà con pelli maglioni di lana, se nasce nei Caraibi parlerà magari spagnolo e si vestirà con magliette corte e pantaloncini freschi. Cosa voglio dire con questo? che se voi nascete in una famiglia senza amore sarà difficile (non impossibile però... le potenzialità innate avranno sempre un opportunità di riscatto se le sappiamo cogliere in futuro) che impariate a riconoscere questo linguaggio, anzi il bambino tende per NATURA a recepire il suo ambiente come amore, per cui se la mamma sempre urla, il bimbo ritiene che sia AMORE anche l'urlo, se suo padre picchia la mamma la bambina per rimozione psichica accetterà le botte come amore. Vi sembrerà assurdo ma è così: l'inconscio di un bambino (da 1 a 7 anni) è così puro che preferisce sacrificarsi ed annullarsi piuttosto che contraddire i genitori ed accusarli (le accuse ovvio salteranno fuori dopo col tempo e con l'età). Se non abbiamo ricevuto amore non potremmo MAI dare quello che non abbiamo.

I genitori dovrebbero essere consapevoli di come condizionano i loro figli. E ai bambini dovrebbe essere data ogni libertà di sperimentare il bene e il male, così che possano decidere da soli. Lasciate che trovino la loro strada: voi state soltanto molto attenti che non cadano in un fosso! Non dite mai nulla ai vostri figli che non sia una vostra esperienza esistenziale. Accettate la vostra ignoranza, questo vi procurerà un maggior rispetto, più fiducia in ciò che siete. L'ego del genitore pretenderebbe di conoscere tutto! Siate rispettosi nei confronti del bambino; i genitori si aspettano il rispetto dei figli, ma si dimenticano che è una cosa reciproca: rispetta i bambini e loro ti rispetteranno! Fidati dei bambini e loro si fideranno di te, allora sarà possibile una comunicazione.
- Osho - 





Si può scoprire di più su una persona
in un’ora di gioco,
che in un anno di conversazione.









UBUNTU
Un antropologo propose un gioco ad alcuni bambini di una tribù africana: 
Mise un cesto di frutta vicino ad un albero e disse ai bambini che chi sarebbe arrivato prima avrebbe vinto tutta la frutta.
Quando gli fu dato il segnale per partire, tutti i bambini si presero per mano e si misero a correre insieme, dopodiché, una volta preso il cesto, si sedettero e si godettero insieme il premio. Quando fu chiesto ai bambini perché avessero voluto correre insieme, visto che uno solo avrebbe potuto prendersi tutta la frutta, risposero “UBUNTU: come potrebbe uno essere felice se tutti gli altri sono tristi?”. UBUNTU nella cultura africana sub-sahariana vuol dire: “Io sono perché noi siamo”. 



Rimanete fedeli alla natura di un bambino e lui vi farà crescere interiormente: è una fontana di grazie, tira fuori il meglio di voi: la pazienza, la tolleranza, la speranza, la comprensione, la delicatezza, l'affetto, ecc... con un adulto ci arrendiamo a sperare, smettiamo di credere, lo evitiamo per non cadere in tentazione, invece con un bambino no, gli stiamo accanto e senz'accorgercene acquistiamo il meglio che questi esseri grandiosi sanno dare: l'essenza dell'umanità.













Nella relazione con i genitori, il bambino impara a conoscersi e a ritrovarsi nelle emozioni che sa in essi suscitare. I genitori sono, dunque, i due occhi che danno profondità o corporeità all'immagine emotiva del bambino. Egli, deprivato della relazione con uno dei genitori, è costretto a vedersi con "un occhio solo" e, quindi, è costretto a viversi come un'immagine priva di spessore.







Non mi ricordo mai di essermi annoiato quando ero bambino... con un palo facevo una spada e con le foglie degli alberi facevo le banconote, giocavo al banchiere derubato da un cavaliere con la spada... suonavamo i campanelli di nascosto, ascoltavo le fiabe, seguivo le formiche in giardino... non avevo nulla, è vero, ero povero, ma avevo tutto: la fantasia, la magia della vita. Oggi invece vedo i bambini che hanno già a 8 anni il cellulare, il gel in testa, alcuni l'orecchino e il profilo di Facebook, giochi elettronici che imitano la realtà in maniera perfetta, eppure si annoiano, vogliono sempre altro, mai soddisfatti... non manca loro nulla eppure sono bisognosi di quel Tutto magico che è la fantasia, il tocco del divino, l'aria trascendentale della vita: lo spirito, perchè sono bambini che vivono indirizzati verso l'avere (materialismo) piuttosto che verso l'essere (spiritualità).

IL SONNO E IL RITMO DELLA NATURA
Nei periodi estive e delle vacanze ho potuto constatare che i miei figli vanno al letto più tardi e di conseguenza anche la mattina si svegliano mattinata inoltrata, il loro comportamento è ovviamente più inquieto, meno rilassati, stressati direi come gli adulti.... forse il detto " andare al letto con le galline e svegliarsi col gallo fa buon salute a mente e cuore" non è del tutto infondato!!! Credo che la società di oggi sta togliendo ai bambini questo ritmo della natura di coricarsi presto, riposarsi nella notte fonda fino in fondo e svegliarsi con i raggi del sole nella loro pienezza di forza e vigore. Il ciclo dell'ormona della crescita e la produzione di melatonina e serotonina dipendono dalle ore di sonno dalle 10 di sera in avanti.

EDUCARE NON E' FARE, MA ESSERE
L'educazione è un atto inconsapevole, il bambino imita ciò che fa l'adulto, le nostre parole non sono altro che informazione, questa il bambino la metterà sempre in dubbio, dubiterà sempre delle nostre parole, ma crederà sempre nelle nostre azioni. Educare non significa imporre delle regole, le regole si impongono agli animali da addomesticare o ai militari da inquadrare sotto comando, ai cittadini da dominare e controllare. Gli esseri umani vivono di creatività, si nutrono di diversità e di novità, di curiosità e di gioia, di voglia di identificarsi con esempi emotivi di grandezza. Noi educhiamo i bambini mentre loro ci guardano non mentre loro ci ascoltano !!! Per essere buoni educatori, occorre innanzitutto essere. Infatti noi educhiamo in base a ciò che siamo. Le carezze, i sorrisi, gli abbracci sono unità didattiche molto efficaci, strumenti di educazione senza sforzo.




Finchè un bambino non è stato deluso 
la sua illusione gli insegna la realtà senza inganno, invece quando un adulto è stato deluso
la sua illusione è scoprire solo gli inganni 
per questo appunto perde di vista facilmente la realtà.










Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono?

Quando il bambino era bambino,
si strozzava con gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
e con il cavolfiore bollito,
e adesso mangia tutto questo, e non solo per necessità.

Quando il bambino era bambino,
una volta si svegliò in un letto sconosciuto,
e adesso questo gli succede sempre.
Molte persone gli sembravano belle,
e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna.

Si immaginava chiaramente il Paradiso,
e adesso riesce appena a sospettarlo,
non riusciva a immaginarsi il nulla,
e oggi trema alla sua idea.

Quando il bambino era bambino,
giocava con entusiasmo,
e, adesso, è tutto immerso nella cosa come allora,
soltanto quando questa cosa è il suo lavoro.

Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano come solo le bacche sanno cadere,
ed è ancora così,
le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed è ancora così,
a ogni monte,
sentiva nostalgia per una montagna ancora più alta,
e in ogni città,
sentiva nostalgia per una città ancora più grande,
ed è ancora così,
sulla cima di un albero prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’è ancora oggi,
aveva timore davanti a ogni estraneo,
e continua ad averlo,
aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone come fosse una lancia,
che ancora continua a vibrare.

Peter Handke, Elogio dell’infanzia - Song of childhood



Invita i tuoi mostri ad ascoltare le tue paure, i tuoi sogni, le tue favole, dì loro di uscire dall'angolo buio della tua stanza, da sotto il letto, oltre le tende, invitali a sedersi accanto a te, racconta loro la tua giornata e poi ... guarda con tenerezze le loro forme mostruose, le loro ferite, chiedi loro cosa è successo su quelle cicatrici... se ti rispondono allora sarai padrone dei tuoi abissi, il tuo inferno fiorirà come un paradiso perduto.

I bambini non hanno ancora una comprensione razionale, tanto meno analitica, loro però ci arrivano prima di noi con il cuore, hanno una comprensione affettiva, istinto, il loro cuore è una spugna, colgono al volo sensi pensieri emozioni significati profondi, sanno se i genitori sono in conflitto, se è amato, potete far di tutto per nascondere ad un bambino la verità, specialmente sui veri sentimenti, ma lui lo sa, non gli puoi mentire, le bugie specialmente inconsce le sa leggere in trasparenza in modo perfetto. 

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