SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

UNA ROSA SULLA TOMBA DI OMERO



UNA ROSA SULLA TOMBA DI OMERO


E' una fiaba, racconto , poetico, di Hans Christian Andersen. L'usignolo innamorato di una Rosa, la Rosa innamorata della tomba del poeta Omero... e così l'amore va di mano in mano senza che nessuno lo prenda veramente, perchè ci innamoriamo di chi non sa apprezzare in noi l'amore e questo cerca altro che non sa apprezzare in loro se stessi.








Per essere felici bisognerebbe vivere.
Ma vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste e nulla più.
(Oscar Wilde)



Come Andersen, anche Oscar Wilde scrisse una fiaba chiamata "L'usignolo e la rosa". Infondo però la morale e il messaggio che vi si nasconde è quasi identico.
 











L'USIGNOLO, SIMBOLO DELL'AMORE
In tutti i canti dell'oriente risuona l'amore dell'usignolo per la rosa. Nelle tradizioni popolari, l'usignolo annuncia la primavera, è l'uccello del mese di maggio, ma è anche e soprattutto il simbolo dell'amore. Il suo canto è considerato tra i più belli e i più complessi degli uccelli canori ed è composto di strofe di toni singoli e doppi densamente allineati l'uno all'altro. Per questo come l'amore, per chi lo sa riconoscere, è inconfondibile.






PERCHÉ CI INNAMORIAMO DI ANIME CHE NON HANNO LA NOSTRA STESSA SINTONIA?


"Sulla siepe di rose uno dei fiori era il più bello di tutti e per esso l'Usignolo cantò il dolore del suo amore... il cantore alato fa una serenata al suo fiore profumato" ... In questo brano emerge l'incongruenza fatale dell'amore illusorio, perchè fiore ed uccello sono distinti per natura, ma spesso anche noi siamo tentati , anzi inclini e fatalmente attratti da anime che non hanno la nostra sensibilità e natura interiore, la nostra stessa armonia, la nostra stessa empatia. Questi amori portano alla morte interiore e noi chiamiamo questa morte martirio, un modo ingenuo di sublimizzare e divinizzare l'assurdo.






IO AMO LEI, LEI AMA UN ALTRO E L'ALTRO NON AMA NESSUNO... L'AMORE VA A VUOTO 
L'Usignolo ama la rosa, ma la Rosa è nata dalla terra dove è sepolto il poeta Omero da chi lei è innamorata: "io, una Rosa dalla tomba di Omero, sono troppo sacra per fiorire per un misero usignolo". E l'Usignolo cantò fino a morire. 
Quante volte non capita a noi questa esperienza tragica sia in prima che in seconda persona? Ci innamoriamo da chi non vede in noi quello che cerca, perche vuole perdersi amando un altro che non è altro che il nostro riflesso: infatti per Omero, in quanto poeta, L'usignolo era il suo simbolo. Oppure col passare degli anni ce ne accorgiamo che la persona per noi ideale era proprio quella insignificante di cui non abbiamo fatto caso. Tutto perchè cerchiamo la grandezza nelle apparenze: la tomba di Omero in quanto famoso è simbolo di vanagloria, ma in realtà canta meglio l'Usignolo la poesia dell'amore... e guarda il caso, dove finisce l'usignolo dopo la sua morte?




LA ROSA COME ARCHETIPO 

Ciò che spesso ignoriamo è il fatto che i fiori sono gli organi sessuali delle piante... donare un fiore è un esplicito desiderio di dono di se stessi a livello anche passionale e sessuale. In questa fiaba dell'usignolo che ama la rosa, si intravede proprio la passione di un uomo per una donna. Ma la rosa è molto ambigua, come lo è l'amore non corrisposto. La rosa è un simbolo veramente complesso, poiché racchiude in sé – più d’ogni altro fiore – significati tra loro totalmente contrastanti. È, infatti, ambivalente, potendo contemporaneamente significare perfezione celeste e passione terrena, tempo ed eternità, vita e morte, fecondità e verginità, purezza e lussuria.






ALCUNE COSE VIVONO SOLO NELLA TOMBA DEI NOSTRI RICORDI
Prosegue la fiaba... "L'Usignolo cantò fino a morire... Il cammelliere arrivò con i suoi carichi cammelli... il suo figlio trovò l'uccello morto, egli seppellì il piccolo cantore nella tomba del grande Omero... e la Rosa tremò nel vento"... Ecco la fatalità, proprio quell'Usignolo che lei aveva sdegnato è chi degnamente giace nella tomba del poeta. Quante volte non riconosciamo l'amore finchè questo non muore? Appunto è morto per la nostra indifferenza. Oltre che a livello di relazione e di coppia, anche può essere inteso a livello spirituale e psicologico: spesso perdiamo tanto tempo dietro tombe vuote (lavori, persone, ideali, relazioni, impegni) finchè no ci caschiamo noi in quella tomba e allora riconosciamo che eravamo noi la cosa più impostate e distinguiamo finalmente chi sono i veri amici amanti e saggi... ma sarà tardi? ... restiamo come la Rosa tremando al vento del destino.



NEL DESERTO DEL'AMORE OGNI GIORNO IL PAESAGGIO E' DIVERSO
L'Amore richiede un sacrificio estremo, tanta dedizione, talvolta richiede tutta la nostra vita, nella fiaba si parla di carovane di cammellieri con i suoi carichi e saranno loro a seppellire l'Usignolo e anche a strappare la Rosa... è il viaggio della vita senza metà, ma se anche siamo pronti a donarla, talvolta i sacrifici non vengono ripagati, ed a un sentimento così forte viene risposto con l'ingratitudine. Avrebbe sognato l'Usignolo al suo canto una goccia di rugiada sulla Rosa... "ma la Rosa tacque, non una sola goccia di rugiada stava sui suoi petali come una lacrima di compassione". Quando non c'è corrispondenza in amore, qualunque vostra manifestazione di emozione o affetto non sarà altro che un miraggio nel deserto.





QUANDO UNA ROSA SI PUNGE CON LE SUE PROPRIE SPINE 


Quante volte la nostra bellezza fisica diventa trappola ed attira solo chi vuole i petali ma non apprezza il profumo dell'anima? Quante volte sono le nostre buone qualità a non essere apprezzate per quello che sono e finiamo per sottovalutarci? Quante volte solo il sesso ci sprofonda nell'illusione dell'amore inesistente e poi ... Nella fiaba la Rosa disprezza un Usignolo e poi sogna un cantore dai paesi del Nord, dalla casa della nebbia e dell'aurora boreale. Ebbene, questo sognò il fiore e si svegliò e rabbrividì al vento.









IL PERDONO E' SOLO FRUTTO DELL'AMORE

Non amare più una tomba vuota, ma far rinascere da essa un vero cantore e vivere tra le foglie dei suoi giorni o libri ... questo sognò il fiore e si svegliò e rabbrividì al vento; una goccia di rugiada cadde dai suoi petali sulla tomba del cantore e il sole sorse.... è dolcissima questa rugiada, sembrano lacrime che vogliono fecondare la tomba dell'Usignolo, una traccia di consapevolezza e di richiamo di perdono che non è altro che un amore rinascente.






O VIVI LA TUA VITA O SEI VISSUTO DA UN ALTRO !
Arrivano stranieri, come la Rosa li aveva visti nel suo sogno, e tra gli stranieri vi era un poeta (l'incarnazione di Omero); egli strappò la Rosa, premette un bacio sulla bocca fresca di essa ... Questo bacio vivo sulla Rosa morta è il contrasto tra le nostre illusioni che crediamo siano realtà, come lo è l'amore della Rosa per il poeta, come lo era l'amore dell'usignolo per la Rosa. Il poeta mette la Rosa dentro un libro (quanti di noi per un amore platonico non veniamo messi dentro una casa? dentro la vita di un altro a far di accessorio al suo mondo ? )... E la Rosa appassì per il dolore e rimase stretta nel libro... e sapete qual è il libro? L'Iliade di Omero, l'Iliade dello straniero. Quanti di noi potremmo fare la stessa fine ed essere soltanto dei segna libri per la storia di una vita in cui noi non siamo altro che indicazione e mai protagonisti? Non si amano l'ideali se non vengono vissuti ed incarnati.








Perché essere la Rosa sulla tomba di un poeta
se tu puoi essere poesia con il tuo stesso profumo?
Perchè non ascoltare l'Usignolo dell'anima che canta,
piuttosto che aspettare un cantore che ti innamori
per farti stare zitta dentro il libro del suo cuore?
Non sono libri i tuoi petali di mille colori?





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