SE NON DIVENTERETE COME I BAMBINI (presenti nel presente, qui ed ora), NON ENTRERETE NEL REGNO DEI CIELI (la consapevolezza) - Gesù di Nazareth -

LUCIFERA E SATANA





IL MALE E' IL RESIDUO DELLA MISERICORDIA DIVINA 

- Simone Weil -








PREMESSA: CHI NOMINA IL NOME DI SATANA IN VANO ? 

In questo trattato escludo subito coloro che si servono di Satana come un Tabù religioso psichico e politico per nasconde le proprie falsità, paure e persino crimini, coloro che usano Satana come una scusante per far del male o anche per evitare il male attraverso la paura nevrotica. Satana è un archetipo psicologico molto profondo e persino spirituale, niente a che vedere con messe nere o gatti neri, canzoni che ascoltate al rovescio lanciano maledizioni o messaggi subliminali, incitazioni all'odio, al crimine o al sesso, droga o vizi sfrenati, questo lo fa il falso satanismo, il capitalismo, le compensazioni dei falsi moralisti e dei falsi spirituali; Chi scopre Satana dentro di sè come un entità psicologica non si ritiene ateo anzi non può che credere ancor di più contro il suo opposto: Dio stesso. Satana è un portatore di consapevolezza, non di bugie o nascondimento di verità, quello sarebbe una falsa scusante come lo è il Dio di tante religione. Satana non si occupa di peccatucci ma di smascherare i falsi dei e tenere a bada quel Unico Dio Vero. Satana lo trovi faccia a faccia, non ama la burocrazia dei mediatori (clero, segretari, salvatori, intercessori). La mia visione di Satana è uno sguardo interiore, come quello di Dio e della conoscenza che porta alla consapevolezza, quindi non ho niente a che fare con satanismo, religione, moralismo e tanto meno con isterici e psicopatici che usano Satana come una bandiera del male e un sovrano dell'Inferno che gode nel far soffrire e usa il male per far dispetti al Dio buono. Queste visioni infantili di Satana sono solo il residuo di un sistema mediatico mirato per dominare le menti deboli e soggiogare gli spiriti ignoranti ad una paura religiosa o per incitare le passioni selvaggi di alcuni spiriti smarriti al vizio e alla violenza, trovando in Satana la scusante il colpevole o finalmente il complice psichico per perpetrare il male che giace in noi e mai in nessuna entità campata in aria infernale, quel satana non esiste, come non esiste neppure il buon Dio che lo minaccia. Sia il Vero Satana Che il Vero Dio non hanno nulla a che vedete con tutte queste idiozie umane.

Se il peccato è un inganno, non puoi capirlo finchè sei nel peccato, non puoi comprendere il senso di colpa se ti senti in colpa, non puoi comprendere la dualità se vivi nel dualismo, per ciò finchè sarai sommerso nella mentalità occidentale divisa cioè diabolica ( il contrario di simbolica: unità, divina) tra il bene e il male, allora sarà un impressa impossibile capire che l'essere è è un unità fatta da un unione tra il bene e il male, che Dio e Satana sono due facce della stessa moneta, lo stesso che cielo e terre, cuore e testa, Yin e Yang, femminile e maschile, ecc... Il male allora resterà sempre per noi occidentali il nocciolo della questione metafisica irrisolta ed incomprensibile.

Il diavolo non esiste, è semplicemente Dio quando è ubriaco...

e a dir il vero, se non fosse per la pesantezza dello stato di ebbrezza,

è proprio quando è diavolo che è più simpatico,

sciolto, chiaro, conciso, trasparente, raggiungibile e persino comprensibile,

gli scappano delle verità che poi smentisce per bugie esistenziali.



ANCHE DIO HA PECCATO ?

Un passaggio biblico è di una profondità sconcertante nonchè illuminate, perciò che riguarda l'unicità che esiste tra o, meglio, nel bene con il male. E' il brano di Genesi 3:22 . Appena dopo l'essere umano fece il peccato, Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, quanto alla conoscenza del bene e del male. Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'albero della vita, ne mangi e viva per sempre». Dunque se l'uomo divenne como Dio peccando, questo implica che in Dio, in qualche modo, esiste il peccato o comunque, la scelta del male, di fare ciò che gli era stato vietato. Se il male esiste ha un creatore, per chi è diviso (duale mentalmente) Dio non può averlo creato, altrimenti che Dio buono sarebbe, quando in realtà sia bene che male sono soltanto delle potenzialità o possibilità, dunque diciamo che le creo entrambe. La luce splende soltanto dove c'è il buio e il buio non è altro che la mancanza di luce. L’uomo diventa uomo, vivo, intelligente, libero, solo assaporando fino in fondo l’amaro della vita. L’innocenza dell’"anima bella" è, al contrario, inerzia, stasi, morte. Egli deve realizzare la promessa del Serpente: deve conoscere, come Dio, il bene e il male. Questa conoscenza "è l’origine della malattia, ma anche la sorgente della salute, è la coppa avvelenata nella quale l’uomo beve la morte e la putrefazione, e nello stesso tempo il punto sorgivo della riconciliazione, poiché porsi come cattivo è in sé il superamento del male", non avrebbe merito neppure l'amore se non ci fosse nell'uomo un motivo per odiare. In questo senso Jung aveva ragione quando disse: "Devo liberare da Dio il mio Sé, poiché il Dio che ho conosciuto è più che amore, è anche odio; è più che bellezza, è anche ripugnanza; è più che sapienza, è anche assurdità; più che forza, è anche impotenza; più che onnipresenza, è anche la mia creatura" (Jung, Libro Rosso). Dio crea dunque non il male ma la possibilità di farlo e questo è il più grande bene che possa conoscere l'essere umano. 

Chi entra nella propria sfera personale deve procedere a tentoni, intuire la propria strada pietra per pietra. Con il medesimo amore deve abbracciare le cose vili e quelle preziose. Una montagna può essere un niente, e un granello di sabbia può celare dei regni, oppure no. Devi deporre ogni giudizio, persino il gusto, ma soprattutto l’orgoglio, anche se è fondato sui meriti.Oltrepassa il varco sentendoti totalmente povero, misero, umile e ignorante. Volgi la tua ira contro te stesso, perché sei solo tu a impedirti di vedere e di vivere. La scena dei misteri è tenue come l’aria e come fumo sottile, e tu invece sei materia grezza, dotato di un peso molesto. Fatti però aprire la strada dalla tua speranza, che è il tuo bene più alto e il tuo supremo potere, fa’ che essa ti serva da guida nel mondo dell’oscurità, perché è simile, nella sostanza, alle forme di quel mondo.


C. G. Jung, Libro Rosso, Incontro

Io non voglio andare in Cielo, perchè nessuno dei miei amici è lì. Senza le persone che amo non esiste il paradiso e sono certo che, se sono insieme a loro, ovunque sia, persino nelle profondità dell'inferno, saremo capace di farci intorno a noi un Eden, perchè è l'amore il Cielo, non un luogo, ma uno stato di coscienza. 


IN PRINCIPIO NON ESISTEVA SATANA

La più antica concezione spirituale non conosce il diavolo o satana, perchè non era dualista, sia il bene che il male erano parte integrale ed unita, nonchè compatibili di un Unica e Medesima Realtà, il Yin-Yang. Fu principalmente a causa dell'influenza zoroastriana sull'élite ebraica di Gerusalemme, avvenuta durante l'esilio babilonese, che l'ebraismo del Secondo Tempio iniziò a sviluppare una complessa teologia morale sul dualismo dell'eterna lotta tra bene e male, anche per il passaggio dal concetto di Sheol a quello dell'Inferno, insieme alla visione greca del Regno dei Morti, del giudizio divino, della punizione per i malvagi, dell'identificazione del male con il serpente, e, infine, con la nascita della demonologia nel giudaismo rabbinico. Dunque possiamo dire che il diavolo, satana, l'antagonista, è una visione DUALISTICA e posteriore, prettamente religiosa e fuorviante. Questo Satana è un'entità fittizia creata a uso e consumo dalle dottrine di mano destra, una sorta di orco nero delle fiabe reso tale per poter controllare i propri seguaci ed evitare dunque che facciano "i bambini cattivi". Questo Satana è tanto falso quanto il Dio prepotente che pretende il dominio assoluto e dispotico dell'universo. Esiste quindi una visione di Satana molto spirituale, benefica, profondamente connaturale con la psiche e con l'anima, come lo è il male nella natura, l'elettrone negativo nell'atomo, il buio per il giorno che vi nasce. Quel Satana che racconta bugie, che vi spinge a fare sesso con la donna sposata ed uccidere i nemici, è il Satana dei bambini di mente, demenziali, dei politici e delle religioni terrene e, sopratutto, delle persone immature che cercano un alibi scusante, di un tentatore cattivo che li spinge a fare il male che inconsciamente desiderano. Così questo povero diavolo si prende la condanna di tutto il male del mondo (un secondo Cristo in controluce, al buio) mentre i malvagi poverini vengono scusati e persino perdonati, quando in realtà sono loro i veri demoni.

LUCIFERA O SATANA... L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA CHIAMATA DIO. 


Cerchiamo di fare un po di chiarezza su tante leggende metropolitane, alcune davvero bizzarre, altre che sconfinano nel ridicolo; ma anche cercheremo nel nostro possibile di approfondire secondo diverse culture e riletture (chiavi ermeneutiche), questo enigmatico personaggio o/e dimensione psichica che alberga in ognuno di noi. Ma per iniziare dovremmo chiederci (secondo la nostra tradizione cristiana): perchè un Dio buono ha creato un essere che non porta altro che male? che buon padre rinchiude i figlioli (Adamo ed Eva) in un giardino sapendo che vi dimora anche un serpente velenoso, senza nemmeno avvisare loro della presenza di questo diabolico rettile? ... A me, personalmente già da bambino, questo Dio mi sembrava un po satanico cioè ambiguo, per questo non mi sono dato pace finchè non trovai davvero una risposta soddisfacente alla mia infantile curiosità, fu così che con gli anni scoprì un volto diverso non solo di questo Dio ma soprattutto di questo Diavolo. 

Ma una premessa è indispensabile: avendo in mente quello che dice Jung e cioè che "L'uomo aspira alla ragione solo per potersi creare delle regole per lui stesso. La vita in sè non ha regole. Questo è il suo segreto, questa è la sua legge sconosciuta. Quello che tu chiami conoscenza è un tentativo di imporre alla vita qualcosa che risulti comprensibile", allora ho pensato che più che cercare di comprendere il diavolo dovevo viverlo, arrivarci a lui non soltanto con la mente ma anche col cuore.

Se è pur vero che la fatalità dell'essere umano radica nel pensare che sia vero solo ciò che gli piace, allora ho cercato di andare incontro al diavolo, ciò che non mi piace, è pensando che possa esserci in lui un qualcosa non solo di male ma anche di buono, altrimenti il suo buon creatore, a cosa l'avrebbe fatto a fare pur sapendo della sua essenza ?

QUANTI NOMI HA L'INNOMINABILE SATANA?
Uguale come Dio non può essere rinchiuso in un solo nominativo, lo stesso il suo principio opposto, il Non-Dio difficilmente può essere conosciuto con un solo nome, perchè come Dio anche se viene raffigurato e rappresentato come un essere o persona letterale, il suo significato va oltre: è un entità spirituale quindi uno stato d'animo, una dimensione psichica, un modo di agire quindi caratteristica morale. Tra i molti nomi distaccano in particolare: Satana, Lucifero, Diavolo, Belzebù, Demonio, il Principe delle Tenebre, il Principe di questo Mondo, detto da Gesù il che fa davvero riflettere: è davvero Lui chi governa il mondo? io credo di sì (a governare la coscienza è sempre inizialmente il caos e l'inconscio), perchè penso che Gesù abbia ragione, allora... dov'è il buon Dio che protegge questo mondo se ormai questo giace in possesso del diavolo?

UN DIAVOLO BUONO... CHE SCEMO DI QUEL SATANA !!!

Quando ero bambino ricordo sempre di non aver mai creduto alla cattiveria del diavolo, per una semplicissima ragione: i miei mi dicevano sempre che se non avessi ubbidito satana sarebbe venuto a prendermi per darmi una buona lezione.... ahahaha io dentro di me ridevo perchè mi dicevo: "che stupido diavolo, mi punisce perchè io faccia del bene, quindi si arrabbia perchè io faccio il male e disubbidisco, ma che razza di diavolo è questo? vuole quindi che io ubbidisca, vuole lo stesso che Dio, quindi loro sono complici, non sarà mica satana il poliziotto di Dio!?". Da allora, pur non essendo un teologo ma semplicemente un bambino, ho capito che la figura del diavolo era uno strumento di paura mal amministrato da chiesa legge morale e genitori compresi. Ho capito che infondo loro erano un po diavoletti. Mi ci volle del tempo prima di scoprire veramente il ruolo del male nella creazione.... Eppure anni dopo studiando la Bibbia incontrai proprio Satana che faceva il poliziotto di Dio. 

IL DIAVOLO POLIZIOTTO ... L'ANGELO DI DIO
Il vocabolo שָׂטָ֣ן śaṭan si presenta per la prima volta nella Bibbia e nella Torah in Numeri 22.22: « La partenza di Balaam provocò lo sdegno di Dio. Balaam cavalcava l'asina, accompagnato da due servitori. L'angelo del Signore andò a piazzarsi sulla strada per sbarrargli il passaggio. » . Satana era un angelo di Dio, il cui scopo è di porsi come AVVERSARIO contro Balaam ed evitare che percorra una strada storta, e ch'esso cada in un errore irreparabile. Dunque in questo senso, anche a livello psicologico, Satana è quel dito che come la coscienza ci punta contro (l'avversario) in certe circostanze; è quella dimensione pur scura che ci dice indirettamente dove sta il male, quindi un vero e proprio stato psichico di interdizione, giudizio, riflessione e non una persona letterale. Come detto nel post precedente: "che senso avrebbe il diavolo se la sua paura fosse strumentalizzata a far sì che la gente compia il bene? Allora sarebbe un Dio mascherato di diavolo e nient'altro. Questo angelo è un messaggero, è quel richiamo interiore della nostra anima, può quindi diventare o BUONO o CATTIVO, dipende da noi, se è una voce che ci induce al bene o se è una voce che ci tenta al male, ma è sempre è comunque la voce della nostra coscienza.

UN DIAVOLO SIMPATICO ... IL DIVERTIMENTO NEL MALE
Dopo il diavolo buono, il diavolo poliziotto, ecco il diavolo simpatico, quell'immagine di un personaggio che si concede il piacere NATURALE che la morale religiosa nega, per cui tutto sommato inconsciamente, lui ci rammenta un inferno dove si sta proprio bene: sesso, liquori, giochi, abbuffate di cibo, scherzi, notte fonda a divertirsi..... donde il popolare detto "al cielo ci andrò per dormire, all'inferno mentre sono sveglio con gli amici". Centinaia le barzellette dove ci fanno capire un cielo cupo grigio silenzioso e noioso come una chiesa vuota in confronto con un inferno pieno di divertimenti di ogni genere. Ma sotto lo scherzo si cela sempre una verità: Il diavolo ha il sapore del proibito e l'angelo la ruggine dello scontato. Aver demonizzato il piacere credo sia stata una gaffe più che puerile da parte della morale sociale e religiosa istituzionale, perchè il piacere è naturale e neppure il diavolo con le sue paure può togliere il sapore dolce dell'istinto naturale del piacere, un sapore che resta comunque lecito per la nostra psiche più ancestrale e selvaggia (un luogo dove le remore, i divieti, la legge morale non hanno mai cittadinanza). Dunque una dimensione di diavolerie si identifica giustamente con una dimensione dell'infanzia e nessuno sano di mente si azzarderà mai a condannare un bambino non cattivo solo perchè birichino.

IL DIAVOLO SFIDANTE E IL DIO GIOCHERELLONE
Un'altra visione ed angolatura del diavolo alquanto sciocca nonchè meschina, lo strumentalizza come lo sfidante di Dio; loro due si giocano il potere sulle anime che non sono più esseri liberi ma pedine nella loro scacchiera e potere, un po come i politici che governano il mondo: fanno ammazzare i popoli mentre loro non si sporcano le dita nè lottano a morte tra di loro. Questa visione molto riduttiva ha portato alla più fuorviante visione del bene contro il male e cioè ad una convinzione che sia il bene che il male sono assoluti dunque nemici e ben si sa che due principi assoluti non possono co-esistere, uno deve prevalere sull'altro il che significa distruzione alla fine anche del vincitore che in quanto essenza non può esistere senza il vinto. Quest'immagine quindi non può trovare accoglienza sul piano reale anzi, è la più eclatante conferma che tanto Dio quanto Satana siano per ciò delle dimensioni psichiche, stati d'animo interiori, forze spirituali e caratteriali che abitano in ognuno di noi.

EURYNOME 

Era la Grande Dea, Madre, Creatrice, righello, chiamato Dea di tutte le cose. Eurinome è nata dal Caos (YIN), e il suo primo lavoro è stato quello di separare l'acqua dal cielo (YANG). Compiuta la creazione si mise a ballare (la Bibbia dice COVARE) sulle acque. Col ballo dal Sud creò un vortice quindi il VENTO del NORD, il vento BOREALE (ecco la spirale sud-nord) e questo ballo ventoso era così sensuale che sorge da esso un SERPENTE chiamato Ofione. Questo Serpente vedendo lei ballare così sensuale si colmò di lussuria, la avvolse e lei si trasformò in una COLOMBA (IAHU = Yahve) e questa colomba depose un Uovo universale da cui ebbero vita tutte le altre creature.

OFIONE
Questo fu il serpente originale (il principio YANG) che fecondo la Dea madre Eurinome (il principio YIN). Per ordine della dea, Ofione si arrotolò sette volte attorno all'uovo, finché questo si schiuse e ne uscirono tutte le cose esistenti, figlie di Eurinome: il Sole, la Luna, i pianeti, le stelle, la Terra con i suoi monti, con i suoi fiumi, con i suoi alberi e con le erbe e le creature viventi". Non ci può essere soltanto un principio assoluto del bene, ci deve essere anche uno del male (DIO e SATANA, per dirlo in termini occidentali). Al principio Ofione non era visto come principio del Male, ma solo come parte fecondante maschile. La demonizzazione è avvenuta in età cristiana. La più antica filosofia orientale ci insegna come i principi del bene e del male non siano assoluti, altrimenti si annienterebbero l'un l'altro, come avviene in occidente) ma si mantengono in perfetto ed assoluto equilibrio Yin-Yang ( Tao 道 ).Proprio come avviene nella natura che vive nell'eterno movimento ciclico tra bene e male, bianco e nero, amore ed odio, vita e morte e via dicendo.

EURINOME ED OFIONE
LA LUNA E IL SOLE
SATANA E DIO
YIN E YANG 

Nella Bibbia troviamo che prima della creazione "lo spirito di Dio aleggiava sulle acque" (Genesi 1,1); lo spirito in ebraico è femminile (Ruah) e iconograficamente è raffigurato da una colomba. Successivamente troviamo Eva che è indotta a peccare dal serpente e poi lo schiaccia. Il racconto biblico della creazione, insomma, deve parecchio agli antichi miti mediterranei.
Eurinome era intesa come la Signora dello Spazio oppure anche la Signora del Caos. Vien vista qui come la manifestazione creatrice della Grande Dea mediterranea. E' anche una personificazione della Luna. Ofione era il contrasto, l'attrazione fatale, la forza brutale, il SOLE che ancora però non aveva la sua forza predominante. Ciò avviene quando (come ogni coppia comune e mortale) Eurinome ed Ofione litigano a morte.

OFIONE NELL'OLIMPO
SATANA NELL'EDEN 

Eurinome depose l'Uovo Cosmico su cui Ofione si arrotolò sette volte su ordine della Dea. Covato e protetto da Ofione, dall'Uovo nacquero tutte le cose: i pianeti, le stelle, la terra con i monti, i fiumi, gli alberi e tutte le creature viventi. La coppia genitrice si stabilì nel monte Olimpo ma ecco che un nuovo sentimento prese Ofione, la superbia. Si vantò di essere lui il principio di tutto e fu punito con un calcio in bocca che gli ruppe tutti i denti e fu esiliato nel sottosuolo. Questa guerra su chi fosse il principio generatore, fu il passaggio dall'Era matriarcale all'era Patriarcale. Eurinome creò poi i Titani a protezione dei sette pianeti.

EURINOME O EVA?
OFIONE O SATANA?
La scoperta del collegamento tra mito greco ellenico e preellenico, tra mito cananeo ed ebraico, rivela come tutti i libri della tradizione antica siano frutto di un processo di formazione in cui sono confluiti i contributi più diversi. la Bibbia è un libro come gli altri, importantissimo perché parte essenziale della cultura mondiale, ma nulla di soprannaturale, magico, esoterico o esclusivo in senso Divino. Chi cerca la verità la trova ovunque, chi non la desidera neppure nella Bibbia la trova. Perché Dio e non Dea? In greco classico si poteva dire tò théion, il divino, al neutro. In sanscrito il brahman è neutro. In cinese non ci sono generi grammaticali, noi diciamo il Tao per convenzione, ma la traduzione è la Via. Ma questi tre concetti riguardano l'Assoluto impersonale. Quando si passa alla rappresentazione personificata (Antropomorfismo), allora occorre sceglierne il sesso.... ma cercate in cuor vostro di tenere in equilibrio il concetto di neutralità (yin-yang).

DA OFIONE A SATANA
DA SATANA A UROBOROS.
L’Ouroboros, o serpens qui caudam devorat, in più culture, è il simbolo assoluto del Tempo, nell'eterna perfezione dei suoi cicli, che nell'alchimia e nell'ermetismo, circoscrive l’assioma greco: UNO IL TUTTO (En to pan); nella simbologia alchemica, l’Ouroboros è anche e soprattutto, l’immagine di un processo (necessario al raffinamento e facente partedell’Opera) che una volta concluso si ripete, attraverso le 4 fasi (come le stagioni e i punti cardinali) dell’Operazione: riscaldamento, evaporazione, raffreddamento e condensazione. Ecco perché il simbolo è spesso, nei libri di alchimia, raffigurato da due emblemi: uno superiore, il drago alato, segno della volatilità ed uno inferiore, segno della fase terrestre. Vengono anche alle volte rappresentati, metà neri e metà bianchi, sinonimi dell’armonia fra gli opposti, così come il sole e la luna, il maschile e femminile segnano due semicerchi nella volta celeste nel corso del loro movimento, Yin–Yang, Zenit e Nadir, ecc. Se Dio è il principio senza principio perchè si auto crea o rigenera, il serpente è lo stesso: divorandosi si alimenta di sè e da sè e si ricrea. Satana e Dio non sono che le due facce della stessa moneta chiamata ESSERE e ben si sa, ad una moneta non le si possono staccare i suoi lati senza distruggerla. Cielo e terra, Dio e Satana, bene e Male non sono che una sola e spessa essenza ma vista da due angolature diverse, vissute da due momenti diversi, sta a noi prenderne parte e scegliere da quale parte stare o essere.

L'ARIA, LO SPIRITO, LA DEA COLOMBA, IAHU

La dea Aria (“Eurynome” vento vagabondo), assunse la forma di una colomba, appunto per la sua leggiadria in volo (niente di straordinario se il cristianesimo rappresenti lo Spirito Santo con una colomba); il suo nome sumerico era Iahu (l’eccelsa colomba), un titolo che anni più tardi passa a Yahve, il Dio degli ebrei e dei cristiani. Era logico che l’uomo antico vedesse nell’aria la vita, perché di fronte ad un morto che non respirava più, loro pensavano che lo spirito del defunto, quindi l’aria, fosse la sua anima, l’essenza divina, volata via. Però questa Dea Colomba Yahu FEMMINA passa poi ad essere il Dio Aria Spirito Yahu Ball MASCHIO.

DALLA COLOMBA FEMMINILE
ALLO SPIRITO SANTO MASCHILE
Come mai avvenne che Yahu, lo spirito o vento femminile (la Ruah era femminile in ebraico) la Seconda Persona della Divinità nella tradizione giudaica diventa YahuBAAL il Signore dei profeti del falso dio Baal, che ha istituito YAHWE COME il VERO DIO DI ISRAELE? Il monoteismo voleva soltanto un Dio maschile eliminando la dea madre che generava tanti dei (il politeismo) quindi in questo scontro tra l'era matriarcale e quella patriarcale nacque la religione del DOMINUS, il signore del dominio in occidente e questo dominio è del Dio BAAL:
Bá`al (Baal) è il termine della falsa divinità ebraica chiamata anche Satan o Belzebu (Bá`al-Zvuwv= BELZEBÙ un altro nome del diavolo), o genericamente DEMONE una parola che finisce per corrispondere a DOMINUS cioè Signore in latino, colui che DOMINA, quello che noi oggi chiamiamo il SIGNORE DIO non è altro che Satana (colui che domina=demone), il nostro Daimon greco, la potenza inconscia che guida che prevale. Il monoteismo è nato come un totalitarismo con la scusa di unificazione dell'umanità, ma è stata la vittoria dell'era patriarcale sull'era matriarcale dove regnava il politeismo: libertà di razze, vita al naturale non istituzionalizzata (ciò avvenne con i regni o imperi maschili), il politeismo era tolleranza, mentre il monoteismo con la scusa di UGUAGLIANZA eliminò la diversità. Dal monoteismo nacque la monarchia e la monogamia e il monopolio: un solo Dio (tutto questo come vedete sotto il nome di DOMINUS= dominio, di Baal, del diavolo, l'era maschile).

DA EURINOME LA DEA DANZANTE
A IAHU LA DIVINA COLOMBA
Attenzione a questo passaggio storico (anche se tutti i miti hanno un filo conduttore che si collega). La Dea madre Eurimone danzando diventa una Colomba, questa per i sumeri era la Dea Colomba Iahu, la stessa dea cananea della Terra, dell'amore e della fertilità, della guerra, Dea Madre. Veniva definita Vergine Dea. Viene paragonata a molte altre divinità: Demetra, Iside, Asherah, Ishtar. Consorte, a volte sorella, di Baal. Figlia e sposa di El. Consorte di Jahvè. Infatti Iahu = Iahve. In questo contesto Ball (il demonio BaalZebu) non è più lo sposo, ma fratello.

IL DUALISMO TRA EURINOME E OFIONE
Eurynome espulse Ofione dall'olimpo, come nella Bibbia si racconta che Dio espelle Satana dai cieli. Anche se nella Bibbia si parla in senso metaforico di un re (Nabucodonosor), come Satana, Lucifero, la stella del mattino (AURORA). Vedete il passaggio dalla Dea femminile al dio maschile? Nella Bibbia Dio è uomo, non è la Dea madre Eurinome! In questo senso possiamo dire che finchè in noi non ci sia una consapevolezza non c'è bisogno di instaurare una lotta contro se stessi per far prevalere in noi una dimensione psichica, ne abbiamo bisogno di tutte e due (che portano alla conoscenza della compatibilità tra il bene e il male: noi siamo esseri duali, la dualità è naturale, il dualismo è innaturale: sapere che in noi c'è del bene e del male, luce ed ombre è naturale, sono principi vitali, ma cercare di far prevalere uno dei due eliminando l'altro ci conduce ad una lotta senza fine chiamata dualismo, la lotta dell'olimpo, degli dei, del 'Eden ... una lotta utopica perchè la si fa contro se stessi e nessuno vuole perdere sapendo di essere in se stesso il vincitore: è una presa in giro a se stessi, il giudice non condannare mai il re sapendo di essere egli stesso reo quindi giudice di se stesso.

EVA E IL SERPENTE COME SIMBOLI DI UN EPOCA
Noi dobbiamo calarci nel contesto dell'epoca in cui fu scritto quel racconto biblico per comprenderne la portata del suo messaggio. Altrimenti rischiamo di interpretare la mentalità di quell'epoca con le nostre categorie attuali (come si fa spesso con gli archetipi antichi nei messaggi dottrinali spiritualizzanti). Per i semiti ebrei, il serpente aveva anche un altro significato e il messaggio nella genesi è ben chiaro per l’epoca d’allora. Il serpente veniva rappresentato dalle sacerdotesse sacre, e secondo loro, Dio infondeva il suo potere all’umanità attraverso la forza sessuale, la fecondità, la procreazione, come abbiamo detto finora, perciò le prestazioni sessuali al tempio erano usuali, normali, del tutto comune, era un vero e proprio rito (Il serpe Ofione fecondò la dea Eurynome con il vento Boreale, egli covò le sue uova donde nacquero gli uomini, le piante, i fiumi, le montagne e tutto il creato). Il messaggio per il popolo ebreo era chiaro: non frequentate le sacerdotesse pagane, la vita viene da Dio non dal sesso, non vi immischiate con altre divinità... fu così che un velo sottile di demonizzazione si calò sulla sessualità sacra antica nella mentalità semitica e sugli altri popoli visti come non eletti. Il sesso come abbiamo visto altrove era divino, sacro e fu lo stesso Dio a dire "moltiplicatevi" (cioè fate l'amore). Non può essere il sesso la mela (la genesi non parla di un melo, ma di un altro albero... la mela è una trasposizione di un altro mito: la mela di Afrodite in segno di Elena verso Paride).

L'ARCHETIPO DI LILITH, L'ALTRA EVA.
La tradizione ebraica ( rielaborando una tradizione sumerica) narra che Dio, dopo aver creato Adamo, si rese conto che il primo uomo soffriva di solitudine. Decise allora di affiancargli una creatura di sesso femminile. Così creò Lilith, un essere strano dal corpo di donna, ma con capelli ricci rossi e pelle blu, che avrebbe dovuto essere sottomessa ad Adamo. Purtroppo le cose non andarono così, perché Lilith si dimostrò subito piuttosto indipendente e pretese che l’uomo rispettasse la sua volontà. Con Lilith Adamo non solo era solo ma capì cosa fosse la solitudine: l'abbandono di Lilith che stufa del predominio maschile di Adamo e degli interdetti maschilisti di Dio, fuggì dall'Eden. Lilith è l'archetipo della donna libera che sa decidere da sè, indipendente, che non si sottomette. Lilith fuggì nel mar Rosso dove si accoppiò con i demoni, simbolo di un periodo di smarrimento che la donna spesso paga per la sua emancipazione, Adamo si lamentò con Dio che mandò degli angeli per riportare Lilith nel paradiso, ma non ci riuscirono perchè lei aveva ormai ali per volare, coda di pesce per entrare in mare ed artigli per difendersi dalle bestie: quindi simbolo ed immagine della donna completa. Dopo questo disastro, Dio creò Eva, la prima donna fatta dal maschio a misura di maschio per il maschio. Ma Adamo anche se era accanto ad Eva sognava sempre Lilith, simbolo della trasgressione che alberga in ognuno di noi: il sogno proibito, perchè Lilith anche se trasgressiva era più divina: non aveva mangiato dell'albero proibito. Lilith è il prototipo archetipo del serpente dell'Eden, lei per una giusta causa (la sua individualità) rinuncia all'amore umano e la maternità, i demoni non la soddisfanno e cerca nei deserti un vero Adamo che la sappia capire senza volerla rinchiudere in nessun giardino, che sappia amarla liberamente negli sconfinati deserti. Da allora prese a vagare in luoghi deserti, mostrandosi sotto forma di gufo o civetta. Può causare la morte nel sonno dei neonati (simbolo questo della rinuncia della donna alla maternità, prende solo Liliuth come figura o modello è vivere una solo parte della nostra psiche) e abusare degli uomini di cui si innamora (archetipo della donna vampira che gioca con gli uomini per vendetta, quindi la femminista mascolina, quindi manca l'archetipo dell'Adamo , il vero uomo). Infatti è considerata un demone lussurioso e irresistibile.... ma si dice che quando Lilith trova un vero uomo che la rende libera, lei non ha bisogno di difendersi, quindi è libera e lo ama di un amore che non esiste neppure dentro l'eden paradisiaco. Che meraviglia: un demone che cerca di essere amato per quello che è senza dover fingere nè nascondersi!!!

MATER MADRE MATERIA
Eurinòme "Lei dall'ampia faccia (il Plenilunio)" o " vagante per ampi spazi" ... Lei emerse dalla "non-forma" e separò le acque dal cielo ...volteggiato in una danza vorticosa diede forma ad Ofione - un serpente Emoticon smile il Saggio, Colui che conosce le cose, il Tutto esistente, Lui il Lingam Universale), la danza è orgiastica e Ofione ingravida Lei dall'ampia -faccia-che assume la forma di IA.HU (bianca colomba, lo Spirito di Dio) per deporre l'Uovo Cosmico dal quale uscirono tutte le cose.... Dunque ciò che feconda la terra, il femmineo, il principio divino della natura, è l'ombra, il mistero, il maschile serpente in quanto portatore di limite: satana si presenta con un limite ecco perchè la sua forma sempre assume le sembianze di DIVIETO ma oltre il quale c'è un altra vita, un altra forma di essere, un divenire eterno.

SATANA ODIA SOLTANTO I FALSI DEI 

Il diavolo non è così ottimista da credere di poter peggiorare gli uomini, gli uomini sono incapaci di perfezione, lui sa che gli essere umani non sono nè buoni nè cattivi, sono solo così stupidi da non capire che tutta la loro angoscia sta nel fatto di voler essere degli dei soggetti al potere onnipotente di un Dio superiore. Satana non accetta questo potere, sa che è un complesso di superiorità inflitto come senso di colpa negli esseri umani condannati con un senso d'inferiorità, quindi lui lotta per la libertà dell'anima, anche se questa ribellione lo rende inferiore egli se ne frega, perchè non vuole essere un figlio sempre dipendente dal volere di un Padre per quanto sia divino ed onnipotente. Chi pensa che a satana interessino i peccati, i vizi e le perfidie umane si sbaglia di grosso e non conosce veramente la natura di Lucifero il cui unico proposito è smascherare le false immagini degli idoli che gli uomini adorano come Dio.

CHI HA MAI DETTO CHE SATANA E' ORRIBILE?

Raccontano le scritture sacre che Lucifero era l'angelo più luminoso, bello, affascinante, intelligente del creato, mentre una tradizione puerile delle religioni ha fatto di quest'angelo una bestia orribile con corna coda e di aspetto mortale e spettrale ... Chi veramente approfondisce la natura del male non può che rimanere affascinato ed attratto, la sua bellezza, il suo fascino, la sua scioltezza e semplicità sono senza pari, la sua tentazione è quasi irresistibile (La tentazione è sempre bella, mai contro i sensi e la sua natura). Il male è tanto naturale quanto il bene, quindi spontaneo, niente di macchinoso e strategico, quella è invece la falsa visione del diavolo fatta dal sistema religioso per manipolare la paura umana, per questa ragione quando le persone crescono finiscono per diffidare di Dio tanto quanto hanno temuto il diavolo.

SATANA, L'INCONSCIO DI DIO
Se noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio, di conseguenza anche in Dio esiste un lato oscuro, inconscio, imprevedibile, misterioso, noi non lo vediamo, anzi lo evitiamo perchè quel lato ci direbbe la verità, noi lo demonizziamo, lo condanniamo, è il nostro inconscio, siamo in perenne guerra contro la nostra ombra, come lo è Dio con satana, ma Gesù dice il contrario: fu lo Spirito di Dio a condurlo nel deserto per dialogare con satana, per conoscere le sue tentazioni e il suo lato oscuro. Il bene e il male non sono che le facce di una stessa moneta che non si possono scindere. Satana non è altro che l'inconscio di Dio, il suo alter ego necessario al bene (la possibilità del male), la libertà di amare (la possibilità di odiare senza la quale l'amore sarebbe una condanna imposta quindi non meritevole). Dunque, la grandezza di Dio sta nel saper fronteggiare ed accettare il male senza eliminarlo, anzi persino apprezzandolo come potenzialità di bene, Dio non distrugge Satana ma tollera il male nell'esistenza, mentre noi vorremmo eliminarlo a tutti i costi perchè non vogliamo accettare il male in noi stessi. Noi invece siamo stati ingannati da una falsa immagine di Dio (diabolica) che ci impone di nascondere questo demone, di condannarlo, di non guardarlo in faccia, di raccontarlo di nascosto dentro i confessionali delle chiese... quindi di non accettare se stessi per quello che siamo: esseri imperfetti e dare tutta la colpa a questo demone (infondo innocente, i colpevoli siamo noi stessi). La perfezione imposta dalle religione oltre che frustrante è anche castrante psicologicamente e per questo impedisce alla psiche di raggiungere la sua pienezza naturale: la conciliazione col male intrinseco della nostra natura che ci darebbe la pace di non lottare invano contro Dio a cui adoriamo ma inconsciamente temiamo e disprezziamo.

LUCIFERO, COLUI CHE PORTA LA LUCE
L'etimologia del nome di Lucifero è davvero illuminante. Lucifero: portatore di luce dal latino lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), indica la cosiddetta stella del mattino, cioè il pianeta Venere e cioè l'amore per se stessi. Se imparassimo a vedere in Satana una voce interiore che ci rivela la verità in controluce, cioè in maniera indiretta, allora scopriremo la grande verità: Satana ti rivela quanto tu sei falso, quanto sei ipocrita, quanto ti piace il male nascosto, quanta paura disprezzo ed odio latente hai contro Dio, ma non lo vuoi ascoltare, non lo vuoi riconoscere, non ti vuoi confrontare con te stesso. Diavolo: dal latino tardo diabŏlus = dividere, calunniatore, accusatore, dal greco -διαβάλλω diabàllo = calunniatore e diffamatorio... ma sei tu il tuo peggiore accusatore, sei avversario di te stesso quando non vuoi vedere la tua falsità. Nell'ebraismo il termine biblico ha-satan (שָׂטָן) significa l'avversario, l'ostacolo, o anche l'accusatore in giudizio, dunque Satana è la voce della tua coscienza che ti accusa ma tu non la vedi come un bene perchè sei tu il malvagio, se la ascoltassi ti aiuterebbe a migliorare, ma meglio sbarazzarsene dando a questo diavolo la colpa e il disprezzo, in questo modo sei ostacolo - Satan- di te stesso (Ecco perchè Gesù chiamò Pietro Satana quando ha voluto ostacolare la sua missione). Non ascoltate il serpente ci dice la religione, perchè la religione non vuole che l'uomo sia indipendente psicologicamente da precetti e dogmi politici e religiosi (Gesù invece si reca nel deserto - del suo cuore - per essere tentato dal diavolo - per ascoltare cioè il suo inconscio). Demonio: dal latino tardo daemonium e questo dal greco δαιμόνιον, daimónion, δαιμόνιος, daimónios = appartenente agli dèi, ammirabile, sorprendente il cui significato originario in lingua greca è quello di dèmone = essere divino, un essere che si pone a metà strada fra ciò che è divino e ciò che è umano, con la funzione di intermediario tra queste due dimensioni (come lo è l'intuizione tra la razione e l'inconscio). Soltanto le persone con una grande consapevolezza interiore sanno dialogare con il loro Demone e per questo sanno qual è la loro verità e la loro falsità, non la temono ma la governano.

SE NON ANDATE NELL'INFERNO SARETE PERSI !!!
La religione ci insegna ad evitare ad ogni costo l'inferno, a temerlo, a fuggirlo come un luogo terribile di perdizione e di malvagità. Bello notare come lo stesso Gesù invece disse che prima di andare in cielo doveva passare attraverso l'inferno: perchè la strada della salvezza passa attraverso la porta della perdizione (consapevole, quindi accolta e non subita). L'inferno non è un luogo ma uno stato d'animo psichico e una consapevolezza interiore della coscienza capace di cogliere ed accettare i propri limiti difetti imperfezioni e traumi senza disperarsi: chi non conoscere il proprio inferno non conosce la misericordia, solo chi è sceso negli inferi sa essere comprensivo con gli altri, solo chi è passato attraverso l'inferno dell'anima è capace di bontà ed amore, tutto il resto di moralisti e perbenisti possono solo fare congetture fantastiche sul bene la bontà e l'amore che poi nella pratica, come ben percepiamo, non si vedono, non esistono. Nell'inferno troverete Dio, solo Lui vi ci abita, perchè il fallimento umano è l'inferno di Dio (come lo è la perdizione di un figlio per un genitore), solo lì saprete cosa sia la verità umana. Ma l'unico che può condurvi sani e salvi nell'inferno è Satana e cioè la consapevolezza accettata del vostro male senza sentirvi per ciò condannati o meno degni d'amore da parte della creazione divina, e questo lo si chiama perdono, ma tra il capirlo e il sentirlo c'è di mezzo appunto l'inferno che evitano.

L'UOMO E' L'INFERNO DI DIO
Se Dio creò l'uomo a sua immagine e somiglianza, allora è da ammettere che essendo l'uomo perfettibile anche Dio è imperfetto (è in atto, trascendete, mai finito o passivo), per cui la frustrazione dell'uomo è il fallimento del piano di Dio quindi il suo stesso inferno, come lo è il dolore per una persona che amiamo vedendola fallire: questo è l'inferno più atroce dell'essere umano: la perdizione di un essere amato.

L'UOMO E' INFERNALE 

Un antica leggenda narra che l'angelo Lucifero insorse contro Dio quando venne a sapere che l'onnipotente voleva creare il mondo, sapendo che era un fallimento a causa del dolore e l'affanno di una creazione intrinsecamente finita; per compassione degli esseri umani protestò contro Dio accusandolo di creare un mondo inferiore, non alla sua altezza divina e di conseguenza condannando l'uomo in parte a sentirsi inferiore, miserabile, imperfetto, incapace. Anzi condannandolo ad essere non se stesso cioè un angelo e non un uomo. Queste allucinazioni di un Dio che pretende la perfezione umana costringendola per di più con minacce, paure, precetti, fanno del sentimento di Lucifero la sua potenza di distacco dal creatore e lo rendono la chiave umanista più segreta di comprensione mistica del creato.



Se non sei disponibile 

ad amare i demoni di qualcuno, 

non tirarlo fuori dal suo inferno.... 

e non dimenticare che, 

chi dice di non avere inferno interiore, 

è proprio quello che più demoni alberga dentro. 



AMA IL TUO NEMICO 

Una frase lapidaria evangelica poco compresa, perchè essendo un messaggio interiore non si deve pensare al nemico come al tuo vicino o prossimo bensì a quella parte di te stesso che ignori e alla fine ti distrugge. La tua ignoranza è il tuo peggiore nemico, amarla significa rendersene conto (consapevolezza) dei limiti umani, sapere che l'errore è una possibilità di crescita, che il dubbio è un motore di ricerca, che il lato oscuro alberga la potenzialità di far brillare di più la luce. Se non ami questo demone lui ti divorerà senza che nemmeno te ne accorga.

IL MOTO BENEFICO DEL MALE... INSEGUIRE IL BENE

“Gli innocenti si sforzano sempre di escludere da sé e di negare nel mondo le possibilità del male. Questa è la ragione del persistere del male - ed è il suo segreto. La funzione del male è di mantenere in movimento le dinamiche del mutamento. Cooperando con le forze benefiche, seppure in modo antagonistico, le forze del male contribuiscono alla tessitura dell'arazzo della vita; perciò l'esperienza del male, e in qualche misura questa esperienza soltanto, produce la maturità, la vita reale, il reale controllo dei poteri e dei compiti della vita. Il frutto proibito -il frutto della colpa mediante l'esperienza, della conoscenza mediante l'esperienza- doveva essere inghiottito nel Giardino dell'Innocenza prima che la storia umana potesse avere inizio. Il male doveva essere accettato e assimilato, non evitato”.
Heinrich Zimmer

SATANA SE NE FREGA DEI VOSTRI PECCATI UMANI
Esiste un solo peccato, l'ha detto Gesù nel vangelo: contro lo Spirito Santo, cioè non credere in se stessi e seguire il gregge o massa impersonale, vale a dire non avere CONSAPEVOLEZZA nè personalità unica, non voler svegliarsi dal torpore dell'ignoranza collettiva. Tutti i cosiddetti peccatucci che le religioni ci hanno insegnato a demonizzare, a Satana non gliele frega proprio nulla, sono peccati che ci allontanano dalla vera conoscenza interiore: "ho detto una bugia, mi sono masturbato, mi piace il vicino che è sposato, faccio le corna a mia moglie, ho rubato un cornetto al bar ... " di questi peccati Satana si fa solo una risata; queste cretinate sono solo sospetti che intrattengono menti maliziose e puerile, tutta roba da bambini mal cresciuti. I veri peccati sono quelli DIVINI che il nostro Satana, l'ombra interiore, non vuole che scopriamo: l'odio contro i genitori, il non conoscere se stessi, non avere una vita interiore e spirituale, il farsi di Dio un fanatismo o palliativo per non vedere il male demonizzandolo e credere di avere una vita interiore e spirituale (ma è solo convenzionale e di facciata sociale e culturale), il nostro mondo fatto di competizione ed apparenze.... ecco i veri mali a cui nessun vuol credere. Satana vi direbbe la verità, vi indicherebbe qual è il vostro vero male, ma a voi non vi interessa, credete che lui s'interessi del sesso, della droga e della baldoria... con queste scuse voi cercate di fuggire l'appuntamento esistenziale col diavolo che vi direbbe in faccia chi siete. Abbiate paura dei peccati che distruggono l'anima, non dei peccatucci che distruggono il corpo (diceva GESÙ un Noto Sconosciuto!!!)... non voglio dire che quei peccatucci per il fatto che siano insignificanti, siano privi di fatali conseguenze, ma se fate di quelli il pilastro della morale, ecco che la religione diventa un asilo psichico per bambini mentali che non scopriranno mai il vero pericolo interiore: l'Ego fattosi Carne solo umana!

LA PIÙ GRANDE BUGIA NASCE DA UNA VERITÀ MANCATA
Una volta il diavolo andò a passeggio con un amico. Videro un uomo davanti a loro che si chinava e raccoglieva qualcosa dalla strada.
- "Cos'ha trovato quell'uomo?" chiese l'amico.
- "Un pezzo di verità" disse il diavolo
- "E non ti dispiace?" domandò l'amico
- "No", rispose il diavolo, "gli permetterò di farne un credo religioso".
- "Quindi sarà un bene!" concluse l'amico
- "Non credo", ribatté il diavolo sorridendo, " Il cartello indica la strada, ma il più si aggrapperà al cartello, avranno la sensazione sbagliata di avere già la verità, con quel cartello si faranno testi sacri pieni di cartelli, si faranno altari con cartelli, templi pieni di cartelli, si appenderanno al collo collanine con segni di cartelli e invece di fare strada e trovare la strada della verità, rimarranno impallati sulla stessa strada diventando solo cartelli loro stessi!".

SATANA E' LA SUBLIMAZIONE PSICHICA DELL'INCAPACITÀ UMANA 

Così come Dio è la sublimazione psichica delle capacità umane mancate, Satana è la parte della coscienza che ci induce a non credere alla nostra divinità, è l'incapacità di credere in se stessi in quanto essere spirituali. Questo è il modo più negligente di distruggere Dio in noi: non credendo al nostro demone. Di fatti il suo scopo è proprio quello: distruggere Dio e lo fa nel modo più umano: facendo sì che l'essere umano non conosca se stesso.



Non esiste un altro inferno che la paura di aspettare che arrivi quell'inferno (Giordano Bruno)

PS: nella foto Lucifero l'angelo caduto, The Holy Trinity Church in Marylebone, Westminster.









" Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene.."
- "Paradiso Perduto" di John Milton -












Non t'accorgi,
Diavolo che sei,
che tu sei bella
come un Angelo ?


- Giacomo Leopardi -











Senza il diavolo, 

Dio non sarebbe mai diventato famoso, 

perchè Dio per natura è anonimo ed ama il nascondimento, mentre il Diavolo adora il protagonismo e la pubblicità.







Mi piacciono di più i demoni che gli dei, perchè gli dei sono schivi, si nascondono come ladri, non li possono guardare mai in faccia, mentre i demoni sono sfacciati, so con chi trattare, so chi ho davanti, gli dei invece al limite ti fanno vedere le spalle, il sedere, come le false seduttrici. I demoni per quanto falsi li trovo più sinceri, meno ambigui, mentre gli dei sono irraggiungibili, parlano sempre in codici dogmatici e misteriosi. Come vedete è una questione convenzionale di facciata con gli dei, come con la burocrazia politica e religiosa, con i demoni invece, per quanto pericolosi, basta affrontarli a viso scoperto e far con loro patti chiari e l'amicizia sarà lunga e trasparente, con gli dei mai e poi mai, sono così trasparenti che neppure si vedono alla fin fine. 


PS: che poi, quando riesci a far un amicizia profonda con i tuoi demoni e persino a conoscervi l'amore, si crea un paradiso così divino, che non avresti mai più nulla da invidiare di nessuno degli dei !!! ... che poi, quando riesci a far un amicizia profonda con i tuoi demoni e persino a conoscervi l'amore, si crea un paradiso così divino, che non avresti mai più nulla da invidiare di nessuno degli dei. 





IL DIAVOLO E' UN OTTIMISTA PERSO

SE PENSA DI POTER 

PEGGIORARE GLI UOMINI 










LE BUGIE NASCOSTE DEL DIO NELL'EDEN

Ben noto è il racconto della caduta dei Adamo ed Eva nel giardino paradisiaco dell'Eden. In poche parole Satana li ha tentati a prendere dell'albero proibito attraverso una menzogna: "non è vero che morirete ma sarete come Dio". In fondo questa non era una bugia, perchè di fatto una volta preso dell'Albero Dio disse:

«Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!». Il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden. Genesi 3, 22-23.

Dunque da quest'azione si deducono due cose: che Dio nascondeva un segreto (altro che fiducia nell'essere umano) che non si moriva subito (anzi la morte naturale fa parte del percorso naturale della materia) bensì che esiste una morte interiore, quella del per sempre. Satana quindi è quella dimensione interiore che ci rivela il lato nascosto di Dio, anzi il lato peccaminoso di Dio, perché se l'essere umano peccando è diventato come uno di loro, ciò vuol dire che in Dio esiste questa tendenza alla liberazione, all'agire per conto proprio, altro che ribellione, questa visione del satanismo come ribellione e guerra è una manipolazione paurosa infondata dalla classe dominante per tenerci lontani dal vero senso del satanismo, e cioè che la comprensione dell'antico Culto delle Origini e la conoscenza diretta con i suoi Dei Originali è non solo lecita ma fa parte della crescita o indipendenza da una creatura (figlio) dal suo creatore (Dio)

Per i Satanisti Teisti Satana è semplicemente il dio delle origini che ha scelto di dare all'uomo il libero arbitrio, che ha voluto far comprendere all'uomo che l’essere umano è potenzialmente un dio e non solo bestiame da cui altri Dei parassiti possono mungere energia.

Pratichiamo la magia, l'alchimia, la meditazione, lo yoga e ci interessiamo ad ampliare i nostri orizzonti attraverso l'arte, la conoscenza e il rispetto della natura. Non esistono sacrifici di animali, né altri atti criminali, non siamo votati all'odio né al male poiché non consideriamo la visione del diavolo biblico descritto dai cristiani come la personificazione di ogni bruttura.


Viviamo liberamente il sesso e non ci rinchiudiamo in falsi preconcetti moralistici volti a rendere l'uomo assertivo e inconsapevole. Prediligiamo l’etica naturale alla morale imposta, preferiamo la giustizia al falso buonismo, ricerchiamo la verità anziché accontentarci ad assorbire quella altrui come spugne. Siamo ricercatori individuali che amano crearsi il proprio sentiero anziché limitarsi comodamente a seguire quello di un altro. Quelli che ritengono Satana un personaggio che cerca di deviare gli innocenti, di farti ubriacare, uccidere, stuprare, costoro sono spesso i religiosi che hanno montato questa impalcatura di paura e di menzogne per tenervi lontani dal vostro lato oscuro, quello liberatorio. Or dunque state attenti quando sentite parlare di satanismo, c'è uno spirituale, sano profondo, introspettivo, creativo e poi c'è un altro uno veramente diabolico, distruttivo, maniacale, psicopatico, quello inventato dalla classe pseudo religiosa per nascondere e scaricare le loro colpe al povero diavolo immaginario.



LA TERRA E' UN PARADISO, L'INFERNO E' NON ACCORGERSENE 

I confini tra inferno e paradiso sono gli stessi di una moneta, sottile, quasi invisibile. Chi avrebbe potuto creare un luogo così pervertito dove l'odio ha una goduria sublime? il buon Dio? no, lui non arriverebbe ad una tale fantasia impura per creare l'inferno, l'uomo sì eccome. Ben sì sa che non è un luogo preciso quanto piuttosto uno stato d'animo interiore, comune quindi ad ogni essere umano. Momenti in cui si desidera il male assoluto, la morte, l'annientamento contro qualcuno, contro se stessi o persino contro tutto il creato, sono attimi di buio che passano nel cuore e nella mente di ogni comune mortale almeno una volta nella vita ed ecco spalancarsi dentro di noi quell'aria infernale che pochi hanno il coraggio di affrontare. La paura dell’inferno è l’inferno stesso, e il desiderio del paradiso è il paradiso stesso.








Preferisco un inferno intelligente a un paradiso stupido.
(Blaise Pascal)
Noi occidentali, i cui binari mentali viaggiano nel dualismo totale, facciamo fatica a concepire che il male come il bene assoluti non esistono: non puoi costruire una finestra (il male), tanto grande quanto il muro si cui si regge (il bene), scomparirebbe sia il muro che la finestra. Il male ha come soggetto il bene che distrugge ma anche il bene ha come scopo il male che evita, vivono l'uno dell'altro, sono forze intrinseche della natura (yin-yang). Inutile cercare il bene assoluto, diventerebbe un male (basta pensare con quanta cattiveria i moralisti uccidevano i peccatori), come è altrettanto inutile cercare il male assoluto (il male diventerebbe nemico di tutto anche di se stesso, come un parassita che una volta divorato tutto muore di fame o finisce per divorare gli altri parassiti). La mente è un universo e può fare un paradiso dall'inferno o un inferno dal paradiso.

L'INFERNO C'E' MA E' VUOTO (Hans Urs von Balthasar)
L'impossibilità di peccare con la pienezza della coscienza è una teoria che spicca tra molti pensatori, la premessa è logica: il peccato è per natura un annuvolamento della coscienza stessa, si pecca QUASI sempre per ignoranza e l'ignoranza lascia margine a quella SCUSANTE di non sapere quello che si faceva. Qui l'errore non è colpevole, ma parte intrinseca dell'apprendimento, chi sbaglia lo fa senza alcuna cattiveria. Ragione per cui Gesù diceva: "Padre perdonali perchè non sanno quello che fanno", in altre parole coloro che davvero commettono dei peccati, sono esseri non solo molto rari ma anche molto intelligenti ed illuminati, per quello lo stesso Gesù affermava che tutti i peccati possono essere perdonati tranne UNO: quello fatto contro lo Spirito Santo, cioè contro la consapevolezza, ma Chi sono coloro che peccano con consapevolezza, con lucidità mentale, con ragione di conseguenza, con lungimiranza? sono pochissimi (e non vogliono neppure il perdono, a loro non giova e non serve a nulla), sono dei veri Spiriti Illuminati e quando lo fanno non hanno scopi bassi, come di solito lo facciamo noi poveri umani (omicidi, guerre, stupri, furti, menzogne... tutte meschinità di basso fondo psichico), ma lo fanno per mantenere l'equilibrio universale della stessa legge della natura (come agisce l'elettrone negativo dentro un atomo: sottomette il lato positivo - il protone - per trarre un bene maggiore: l'energia). In poche parole, i grandi spiriti sia nel bene che nel male sono illuminati e tutto quel che fanno ha un disegno dove TUTTO contribuisce al progredire dell'Essere, tutto persino, anzi, soprattutto il male che fanno, perchè sanno farlo. Peccato però che gli spiriti non illuminati che credono di esserlo, compiano il male in modo così meschino e collettivo facendolo diventare il potere con cui si governa il mondo e, di conseguenza, lo stanno solo distruggendo; Satana come Dio non lo farebbero un tale casino.

INFERNO
L'Inferno è un concetto presente in un gran numero di culture, con il quale si è soliti indicare il luogo di punizione e di disperazione che, secondo molte religioni, attende, dopo la morte, le anime degli uomini che hanno scelto in vita di compiere il male. Il significato del termine è molto chiaro in tutte le lingue: inferno dal latino inferus o inferiori, luoghi di sotto, il sottoterra, luogo buio, anche dal greco Ade (che significa luogo privo di visione), ma più che un luogo è in realtà uno stato d'animo, ragione per cui, a livello psicanalitico, è proprio il nostro lato scuro, l'inconscio in preda a quelli che noi chiamiamo demoni: paure, fobie, manie, vizi, compensazioni, traumi, nevrosi e psicosi. Anche Gesù discese all'inferno, la salvezza dell'anima (della psiche) deve per forza passare attraverso la luce o consapevolezza che noi dobbiamo far arrivare in queste tenebre. Una leggenda narra che all'inizio dei tempi vi era la dea Tiamtu o Tiamat (che significa "abisso", "profondità"), raffigurata come il serpente mostruoso, possente e maligno, che spazza il mare ed abita la notte. Tiamtu genera una stirpe di creature mostruose. Curiosamente Tiamtu viene vista sia come la generatrice del male e del caos, quanto la grande madre, origine di ogni cosa e degli stessi dèi. Tiamtu viene sfidata e vinta da Belus or Bel-Merodach, il dio del Sole. Come vedete i simboli e gli archetipi sono gli stessi: luce = consapevolezza, Buio = ignoranza. Inferno quindi è lo stato dell'anima in preda al suo lato oscuro, governata dal suo demone che la imprigiona nella materia, la assoggetta alla sua dimensione più bassa della natura e qui la fa disperare fino alla noia più tetra.

UN DIAVOLO SENZA SEGUACI

Leggenda comune ci dice che a regnare nell'inferno è il diavolo, ma niente di più falso: Lui non può regnare, perchè lui predica la disubbidienza, anzi non vuole regnare, se ne frega del potere, non avrà nessun fedele seguace, lui lo sa, per questo il suo inferno non è un luogo, non è un potere su nessuno, lui libera, lui concede potere assoluto a tutti, anarchia totale. Il termine "diavolo" deriva dal latino tardo “diabŏlus”, traduzione del termine greco Διάβολος, diábolos, "dividere", "colui che divide", "calunniatore", "accusatore"; derivato dal greco “διαβάλλω, diabàllo” che è il contrario di simbolico cioè diabolico, colui che fa paragoni (ti mette quindi in contraddizione sempre) necessario quindi per il confronto. Nei tarocchi è l'arcano numero 15 ed è raffigurato con ali di pipistrello, con seni femminili, con testa e zampe di capra. Con una mano trattiene una fiaccola. Ai lati gli stanno due semiumani: un uomo e una donna incatenati al piedistallo dove il diavolo, seduto, troneggia. Entrambi hanno le corna sulla testa; la coda dell'uomo appare infuocata, quella della donna finisce con un grappolo d'uva. Con il diavolo, come in una sorta di discesa agli inferi, si entra nella fase del Nigredo che corrisponde al confronto con la propria Ombra. Duplice il suo significato: è il vedere se stessi nell'opposto (per sradicare l'invidia). In generale, indica vizi e nemici psichici che schiavizzano l'uomo, limitandolo nel suo percorso. Per Jung, il Diavolo è spirito lunare: apre tutto ciò che è chiuso; dissolve tutto ciò che ha forma e corpo; annienta ogni cosa. In senso positivo, rappresenta la forza magnetica: quella dell’empatia, di un eros che spinge oltre la realtà ordinaria. Anche Jung, ne “Il libro Rosso”, distingue due tipi di diavolo divini: uno è “quello che brucia”, l’altro è “quello che cresce”: “Quello che brucia è EROS, sotto forma di fiamma, è passione cieca, istinto PURO. E la fiamma fa luce consumando (Portatore di luce: Luciferus). Quello che cresce è “l’ALBERO DELLA VITA”: prospera, accumulando nel crescere materia vivente, appunto come noi attraverso gli errori, con il concime del male, formiamo un bagaglio di esperienza: più sa il diavolo per vecchio che per diavolo o, come dice un detto popolare, quando il diavolo diventa vecchio si fa frate (saggio, pacifico, guida). Dunque il regno celeste è monarchia (Dio solo) è Aristocrazia (i migliori, i perfetti) è oligarchia (gli eletti) è democrazia (il popolo di Dio) è comunismo (comunione dei santi)... e via dicendo. All'inferno non regna nessuno, è autocrazia o autocontrollo, padronanza di se stessi, ovviamente viene visto come anarchia da chi non si sottomette ad altri poteri. Dunque il regno celeste è monarchia (Dio solo) è Aristocrazia (i migliori, i perfetti) è oligarchia (gli eletti) è democrazia (il popolo di Dio) è comunismo (comunione dei santi)... e via dicendo. All'inferno non regna nessuno, è autocrazia o autocontrollo, padronanza di se stessi, ovviamente viene visto come anarchia da chi non si sottomette ad altri poteri".. eh sì il diavolo fa proprio tanta paura perché fa paura "essere" fino in fondo, fanno paura le responsabilità, fa paura la libertà.



TERATOFILIA
Perché a molti piacciono le figure demoniache? E’ ben noto che i diavoli raffigurati in certi libri sono la deformazione peggiorativa di varie divinità antiche, avevano potere e anche bellezza. A renderli tabù e poco appetite è stata la mentalità cristiana che ha reso qualsiasi tipo di demoni un qualcosa di mostruoso. Ma nel fondo della nostra psiche rimane un attrazione, se pur inconscia oppure coatta, la si può ben percepire attraverso alcune fiabe, perchè riflette in noi quella dimensione nascosta che tutti abbiamo, il nostro lato oscuro, il nostro brutto anatroccolo sottovalutato e disprezzato, il nostro demone esiliato, riflette il mito della “Bella e la Bestia” si tratta di una forma più o meno accentuata di “Teratofilia” che può sfociare in un vero e proprio eccitamento sessuale derivante dall'idea o dalla pratica di fare sesso con persone o entità estremamente brutte o deformi, per accoglierle, accettarle e redimerle attraverso l'amore. Non vi meravigliate se a certe persone, persino molto belle, piacciono i compagni brutti, non è un caso sporadico di vere donne bellissime con uomini davvero orchi o viceversa, uomini splendide con delle racchie che loro adorano.  È uno stigma ritenuto socialmente negativo, inspiegabile, che diventa elemento elettivo. Di esempi mitologici e storici ce ne sono diversi, basti pensare alla relazione tra bellissima dea Venere e il brutto, zoppo, deforme, Vulcano. Ne deriva il detto popolare: “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace!” , si rammenti il fatto che la Bibbia descrive lo stesso Satana come l'angelo più bello e luminoso che c'era in paradiso, chissà come mai poi la cristianità posteriore lo dipinge come brutto, deforme, mostruoso? perchè vuole nascondere, come in ogni tabù, il tesoro sotto parvenze di bruttezza e crudeltà. Dunque, riflettendoci bene queste parafilie nell'antichità appartenevano a vari e relativi culti e non vi erano particolari pregiudizi di sorta.





1 commento:

  1. Mi ha commosso questo post...ciò che si sente vero dentro è più importante delle voci esterne ❤

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